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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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REVIEW  III MEETING OF PAIN SECTION OF SIAARTI
INTERNATIONAL J. J. BONICA MEMORIAL
Capo Calavà (Messina), 20-23 Settembre 2004


Minerva Anestesiologica 2005 July-August;71(7-8):435-7

Copyright © 2005 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Pharmacology of methadone and its isomers

Inturrisi C. E. 1,2

1 Department of Pharmacology Weill Medical College of Cornell University New York, NY, USA
2 The Pain and Palliative Care Service Memorial Sloan-Kettering Cancer Center New York, NY, USA


FULL TEXT  


Il metadone è analgesico oppiaceo sintetico che viene utilizzato quale alternativa alla morfina e all’idromorfone nei pazienti con grave dolore. Esso viene sempre più usato nei protocolli che prevedono la rotazione di farmaci oppiacei. Il metadone ha un atomo di carbonio asimmetrico che produce 2 forme enantiomere, l’isomero d e l’isomero l. La miscela racemica (dl-metadone) è quella che più comunemente viene utilizzata nella pratica clinica. Studi recenti hanno evidenziato l’attività farmacologia dell’isomero d. Abbiamo osservato che l’isomero d del metadone ha un’attività antagonista sul recettore per l’N-metil-D-aspartato (NMDA) sia in vitro che in vivo. Gli studi erano stati disegnati per valutare la capacità del d-metadone di attenuare lo sviluppo di tolleranza alla morfina e per modificare l’iperalgesia NMDA-indotta nei ratti. Ripetute somministrazioni intratecali di morfina hanno provocato un aumento di 38 volte del suo valore ED50. Questa diminuzione dell’attività della morfina veniva completamente prevenuta dalla co-somministrazione intratecale di d-metadone alla dose di 160 mg in ogni ratto. Inoltre, nei ratti la diminuzione del periodo di latenza termica a livello della zampa, indotta dalla somministrazione intratecale di 1,64 mg di NMDA, era completamente bloccata dal pretrattamento con 160 mg di d-metadone. Si deve quindi dedurre che la stessa dose intratecale di d-metadone che attenua lo sviluppo di tolleranza alla morfina a livello midollare blocca nei ratti l’iperalgesia NMDA-indotta. Questi risultati suggeriscono che il d-metadone influenzi lo sviluppo della tolleranza alla morfina e l’iperalgesia NMDA-indotta tramite la sua virtuale attività antagonista per il recettore NMDA.

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