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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  SMART 2005 - Milano, 11-13 maggio 2005


Minerva Anestesiologica 2005 June;71(6):303-6

lingua: Inglese

Volumetric monitoring: principles of application

Della Rocca G., Costa M. G.

Department of Anesthesia and Intensive Care University of Udine, Udine, Italy


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La tecnica della termodiluizione transpolmonare con indicatore è stata introdotta e si è diffusa recentemente nella pratica clinica. Questa metodica “less-invasive” consente il monitoraggio della gittata cardiaca intermittente e, basata sul principio del contorno del polso, della gittata cardiaca in continuo. Inoltre consente il monitoraggio della stroke volume variation e della pulse pressure variation, indicatori della risposta al carico volemico del paziente sottoposto a ventilazione meccanica controllata, validati sia sperimentalmente che in clinica. La tecnica della TPID permette una valutazione del precarico con la misurazione del volume ematico intratoracico e del livello di “edema polmonare” con la stima del livello di acqua extravascolare polmonare. Analizzeremo i principi di applicazione clinica alla luce delle evidenze presenti attualmente in letteratura su questa metodica. La gittata cardiaca ottenuta con la tecnica della TPID è sicura ed accurata, così come gli indicatori della risposta al carico volemico (SVV and PPV). Il volume ematico intratoracico si pone come un buon indicatore del precarico ma i risultati presenti in letteratura non sono omogenei in tutte le sue applicazioni. L’acqua extravascolare polmonare è un parametro molto interessante soprattutto nel paziente critico ma le sue possibili applicazioni cliniche non sono ancora largamente documentate.

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