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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2005 May;71(5):227-36

lingua: Italiano, Inglese

Differenze gestione anestesiologica in due donne con insufficienza cardiaca ad alto rischio durante taglio cesareo emergente

Zangrillo A. 1, Landoni G. 1, Pappalardo F. 1, Oppizzi M. 2, Torri G. 1

1 Department of Anesthesiology, Vita-Salute University of Milan, IRCCS San Raffaele Hospital Milan, Italy
2 Department of Cardiology Vita-Salute University of Milan IRCCS San Raffaele Hospital, Milan, Italy


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La gravidanza accentua patologie cardiache. Lo scopo di questo lavoro clinico è presentare le differenti gestioni anestesiologiche per taglio cesareo emergente in 2 pazienti con insufficienza cardiaca. La fisiopatologia dell’insufficienza cardiaca è descritta secondo la causa primaria della malattia e secondo e l’impatto di 2 differenti tecniche anestetiche. Vengono presentati 2 casi verificatisi in un ospedale universitario. Entrambe le pazienti hanno lasciato l’ospedale in buone condizioni generali. Caso 1: paziente incinta con insufficienza aortica grave che ha ricevuto anestesia epidurale. Caso2: paziente incinta con cardiomiopatia peripartum che ha ricevuto anestesia generale. Le terapie mediche e chirurgiche per l’insufficienza aortica e per la cardiomiopatia peripartum sono in evoluzione. Per la gestione appropriata di questi casi si richiede un’adeguata conoscienza del campo anestesiologico. Noi abbiamo modulato le tecniche anestesiologiche sulle caratteristiche specifiche delle nostre 2 pazienti. Gli effetti positivi della simpatectomia sono stati osservati nel periodo post-operatorio per il caso 1; per il caso 2 l’uso di alti dosi di oppiacei ha minimizzato il pericolo di variazioni cardiovascolari, ma in questo caso deve essere possibile un’immediata rianimazione del bambino. Il problema più difficile per l’anestesista è la scelta della tecnica anestesiologica in ostetricia: una scelta ottimale richiede una conoscenza approfondita della fisiopatologia cardiaca.

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