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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2005 May;71(5):223-6

lingua: Italiano, Inglese

Blocco dei nervi sciatico e femorale (Biblock) in chirurgia ortopedica traumatologica degli arti inferiori in pazienti con sclerosi multipla

Ingrosso M. 1, Cirillo V. 2, Papasso A. 2, Merolla V. 2, Cecere F. 2

1 Anesthesia and Resuscitation Service S. Maria della Speranza Hospital Battipaglia (SA), Italy
2 Postgraduate School of Anesthesiology Department of Anesthesiological Second University of Naples, Naples, Italy


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La sclerosi multipla è una patologia demielinizzante evolutiva che colpisce vaste aree del cervello e del midollo spinale. Eventi stressanti, interventi chirurgici, anestesia generale e blocchi centrali sembrano poter indurre riesacerbazioni con peggioramento della malattia. Perciò, quando sono giunte alla nostra osservazione 2 pazienti con sclerosi multipla, abbiamo optato per l’uso di un blocco periferico, ed in particolare del BiBlock, per i 2 interventi di chirurgia ortopedica traumatologica agli arti inferiori. La valutazione delle pazienti, nell’immediato postoperatorio e a 30 giorni dall’intervento, non ha messo in evidenza alcuna riesacerbazione della malattia. In Letteratura, comunque, i dati su anestesia e sclerosi multipla sono scarsi e controversi, talora addirittura contrastanti. In ogni caso, l’uso di blocchi periferici non determina interferenze né anatomiche né metaboliche coi siti di lesione della sclerosi multipla, rivelandosi una tecnica sicura e quindi di scelta in questo tipo di pazienti, ovviamente quando la chirurgia lo consente.

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