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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2005 Aprile;71(4):157-65

lingua: Italiano, Inglese

Confronto fra due protocolli di analgosedazione nella pleurodesi mediante talcaggio in chirurgia video-assistita toracoscopica (VATS)

Gravino E., Griffo S., Gentile M., Storti M., Grossi N., Gily B.

Department of Surgical, Anesthesiological, Resuscitation and Emergency Sciences Federico II University, Naples, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. La chirurgia videoassistita toracoscopica (VATS) è generalmente realizzata in chirurgia generale con tubo endotracheale a doppio lume, ma noi riteniamo che il rischio dell’anestesia generale e della ventilazione monopolmonare debba essere evitato, o ridotto al minimo, per procedure meno invasive come la pleurodesi mediante talcaggio videoassistita.
In questo articolo vengono descritti 2 protocolli di Monitored Anesthesia Care (MAC) per effettuare pleurodesi con talcaggio in VATS.
Metodi. Abbiamo studiato 65 pazienti ASA III-IV da sottoporre a pleurodesi mediante talcaggio in VATS divisi a random in 2 gruppi omogenei: il Gruppo 1 ha ricevuto midazolam (0,015-0,030 mg/kg) e sufentanil (0,15-0,20 mg/kg); il Gruppo 2 ha ricevuto midazolam (0,015-0,030 mg/kg) e un’infusione continua di remifentanil (0,5-1 mg/kg/min) nei primi 60 s, seguita da un’infusione di 0,05 mg/kg/min. In entrambi i gruppi è stata impiegata anestesia locale con ropivacaina allo 0,2% per l’introduzione del trocar. Il monitoraggio standard prevedeva ECG, frequenza cardiaca, pressione arteriosa non invasiva, SaO2, tCO2. Lo stato di coscienza è stato valutato mediante scala di Ramsey e l’intensità del dolore mediante la visual analog scale (VAS).
Risultati. Non sono state osservate differenze statisticamente significative fra i 2 gruppi per variazioni di pressione arteriosa, frequenza cardiaca, SaO2, tCO2, VAS e Ramsey score nel periodo intraoperatorio.Non si sono verificate complicanze postioperatorie.
Conclusioni. Entrambi i protocolli hanno ottenuto un efficiente controllo dell’analgosedazione con un’incidenza minima di effetti collaterali intra- e postoperatori.

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