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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2005 Marzo;71(3):93-100

ANESTESIA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Ropivacaina 0,2% in associazione o meno a sufentalnil nella analgesia epidurale in pazienti sottoposti a ricostruzione del legamento crociato anteriore

Berti M. 1, Danelli G. 1, Antonino F. A. 2, Moizo E. 2, Vinciguerra F. 2, Casati A. 1

1 University of Parma Department of Anesthesia and Pain Therapy Ospedale Maggiore, Parma, Italy
2 Department of Anesthesiology Vita Salute University of Milan IRCCS Hospital San Raffaele, Milan, Italy

Obiettivo: L’obiettivo di questo studio prospettico, randomizzato, doppio-cieco è stato quello di valutare gli effetti dell’aggiunta di 0,5 µg/ml a ropivacaina 0,2% per l’analgesia peridurale controllata dal paziente (PCEA) sulla qualità del dolore postoperatorio in pazienti sottoposti a ricostruzione del legamento crociato anteriore.
Metodi: Sono stati arruolati 20 pazienti ASA physical status I e II candidati ad intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore. È stata effettuata un’anestesia combinata spinale-epidurale a livello degli interspazi L3-L4 o L4-L5 utilizzando una tecnica needle-through-needle. L’anestesia spinale è stata indotta tramite 10 mg di bupivacaina 0,5% iperbarica. L’analgesia peridurale postoperatoria è stata iniziata al termine dell’intervento chirurgico utilizzando un’infusione epidurale continua di ropivacaina 0,2% (n=10) o di ropivacaina 0,2%/0,5 µg ml-1 sufentanil (n=10). Il livello di dolore è stato valutato a 1, 8, 16, 24 e 48 ore dopo il termine dell’intervento chirurgico; agli stessi intervalli sono stati registrati anche il grado di blocco motorio, il livello di sedazione, la saturimetria periferica, il consumo totale di soluzione anestetica ed il numero di dosi erogate al paziente.
Risultati: Non si sono osservate differenze nella qualità dell’anestesia intraoperatoria ed in nessun caso si è dovuti ricorrere all’anestesia generale per completare l’intervento chirurgico. I pazienti che hanno ricevuto la combinazione di ropivacaina e sufentanil hanno mostrato livelli di dolore a 16 ore dalla fine dell’intervento chirurgico più bassi rispetto ai pazienti del gruppo Ropivacaina (P=0,02). Non si sono tuttavia registrate differenze nel livello di dolore tra i 2 gruppi durante la mobilizzazione passiva.
Conclusioni: L’aggiunta di 0,5 µg/ml a ropivacaina 0,2% per l’analgesia peridurale controllata dal paziente migliora il controllo del dolore a riposo, ma non apporta un miglioramento significativo dell’analgesia postoperatoria durante mobilizzazione passiva.

lingua: Italiano, Inglese


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