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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2004 Dicembre;70(12):831-6

lingua: Italiano, Inglese

Trombosi del seno sagittale superiore post gravidica associata ad elevati livelli di omocisteinemia

Vignazia G. L. 1, La Mura F. 1, Gaidano G. 2, Della Corte F. 1

1 Departments of Anaesthesia and Intensive Care Amedeo Avogadro University School of Medicine Ospedale Maggiore della Carità, Novara, Italy
2 Section of Haematology Unit of Internal Medicine “Amedeo Avogadro” University School of Medicine Ospedale Maggiore della Carità Hospital Novara, Italy


FULL TEXT  ESTRATTI


L’ischemia cerebrale nel giovane (età inferiore ai 45 anni) è un evento raro, rimanendo la sua eziologia non definita in più della metà dei casi, anche quando tutti i comuni protocolli diagnostici sono stati seguiti. La gravidanza e il puerperio sono gravati da un aumentato rischio di insorgenza di eventi ischemici e di trombosi venose intracraniche, significativamente correlate con il taglio cesareo, l’ipertensione gravidica e le infezioni. Presentiamo il caso di una giovane puerpera che ha sviluppato una trombosi del seno sagittale superiore 10 giorni dopo un parto eutocico spontaneo. La paziente presentava elevati livelli plasmatici di omocisteina, un aminoacido solforato che induce complesse modificazioni a carico della parete dei vasi sanguigni, agendo sia attraverso un meccanismo di danno ossidativo, sia inducendo una riduzione della disponibilità di Nitrossido. Questo caso clinico suggerisce che uno screening completo dei fattori di rischio per eventi trombofilici è fondamentale nei pazienti giovani con trombosi venosa intracranica, anche nei casi che avvengono nel puerperio, in quanto alcuni di questi stati patologici possono essere trattati con terapia specifica.

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