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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2004 December;70(12):809-21

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Un elevato volume di levobupivacaina per via subaracnoidea determina una riduzione di anestetico locale nell’analgesia del travaglio di parto

Parpaglioni R. 1, Frigo M. G. 1, Sebastiani M. 1, Lemma A. 1, Barbati G. 2, Celleno D. 1

1 Anesthesia and Resuscitation Unit Fatebenefratelli General Hospital, Rome, Italy
2 AfaR - Center of Medical Statistics & IT Fatebenefratelli General Hospital, Rome, Italy


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Obiettivo. Utilizzando il metodo statistico della allocazione sequenziale, è stato realizzato uno studio prospettico, in doppio cieco, che ha consentito di stabilire la concentrazione minima efficace di anestestico locale (minimum local anesthetic concentration, MLAC) per la levobupivacaina in un ampio volume per via intratecale nel primo stadio del travaglio di parto, sia spontaneo che indotto.
Metodi. Sono state arruolate 75 partorienti che avevano richiesto un’analgesia combinata subaracnoidea-epidurale, nullipare, a termine di gravidanza, con dilatazione cervicale <5 cm. La concentrazione di anestetico locale di partenza è stata scelta in base a quanto riportato dalla letteratura più recente. Il volume della soluzione analgesica somministrato è stato di 10 ml e l’efficacia è stata valutata con la scala analoga visiva per il dolore all’apice della contrazione uterina.
Risultati. È stato stabilito che il MLAC per la levobupivacaina, in un volume di 10 ml, per via subaracnoidea nel primo stadio del travaglio spontaneo è 0,0134%, e nel travaglio indotto è 0,0195%, ossia inferiore a quanto riportato da studi precedenti. Nessuna complicanza si è manifestata durante lo studio e il solo effetto non desiderato è stato il brivido, peraltro comune anche ad altre tecniche analgesiche. Il blocco sensitivo prodotto è apparso particolarmente selettivo, non avendo praticamente riscontrato né blocco simpatico né blocco motorio.
Conclusioni. Una concentrazione molto bassa di anestetico locale per via subaracnoidea permette una riduzione della quantità di farmaco somministrato così da consentire non solo una migliore dissociazione tra blocco motorio e sensitivo, ma anche tra blocco motorio, simpatico e sensitivo.

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