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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2004 Ottobre;70(10):747-51

CASI CLINICI 

Uso di quinupristin/dalfopristin in un paziente critico con un’infezione da Staphilococcus aureus meticillino-resistente

De Robertis E., Viscidi D., Servillo G., Pezza M., Piazza O., Giuliano C. A., Tufano R.

Department of Anesthesia and Intensive Care “Federico II” University, Naples, Italy

La crescente incidenza di infezioni da germi Gram-positivi multiresistenti ha stimolato la ricerca di nuove molecole dotate di maggiore attività, utili nelle infezioni non responsive agli antibiotici comunemente impiegati.
Riportiamo il caso di un paziente di 28 anni affetto da un’infezione da Staphylococcus aureus meticillino resistente, che non ha risposto alla terapia con antibiotici glicopeptidici. Al momento del ricovero, il paziente mostrava uno stato settico con necessità di supporto ventilatorio. Fu immediatamente iniziata una terapia antibiotica con Teicoplanina e Merope-nem. Dal sangue e dall’aspirato bronchiale fu isolato un ceppo di Staphylococcus aureus meticillino resistente con elevata sensibilità agli antibiotici glicopeptidici. Nonostante la terapia determinasse un lieve miglioramento delle condizioni cliniche, tali da estubare il paziente, persistevano la febbre e la leucocitosi associate ad un BAL positivo per Staphylococ-cus aureus meticillino resistente sensibile in vitro agli antibiotici glicopeptidici.
Considerando la probabilità di una condizione di non responsività ai glicopeptidi, fu aggiunta un’associazione di quinupristin/dalfopristin. La streptogramina produsse un rapido miglioramento delle condizioni cliniche con la risoluzione dello stato settico e negativizzazione degli esami colturali. Il paziente migliorò progressivamente e fu dimesso. Conclu-dendo, nella nostra esperienza l’associazione quinu-pristin/dalfopristin ha risolto un’infezione da Staphylococcus aureus meticillino resistente-non responsiva alla terapia con antibiotici glicopeptidici, nonostante fosse dimostrata un’elevata sensibilità in vitro.


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