Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2004 Ottobre;70(10) > Minerva Anestesiologica 2004 Ottobre;70(10):717-26

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2004 Ottobre;70(10):717-26

lingua: Italiano, Inglese

Bassa mortalità perioperatoria dopo cardiochirurgia in ultraottantenni

Zangrillo A. 1, Sparicio D. 1, Crivellari M. 1, Aletti G. 2, Bove T. 1, Mamo D. 1, Bignami E. 1, Marino G. 1, Landoni G. 1

1 Department of Cardiovascular Anesthesia IRCCS San Raffaele Hospital “Vita-Salute” University, Milan, Italy
2 Department of Mathematics University of Milan, Milan, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. La quantità degli interventi sulla popolazione ultraottantenne sta costantemente aumentando. Abbiamo riesaminato la nostra casistica per identificare quali variabili siano associate a una peggior prognosi in questa popolazione ad alto rischio.
Metodi. Abbiamo raccolto in un data base le variabili perioperatorie e l’outcome a breve termine di 109 pazienti ottuagenari consecutivi. I dati sono stati analizzati con statistica descrittiva. Abbiamo applicato analisi uni- e multivariate per identificare i fattori di rischio perioperatorio per la ventilazione meccanica prolungata e la permanenza in Terapia Intensiva.
Risultati. I 109 ultraottantenni rappresentano l’1,8% di 4 940 interventi chirurgici effettuati presso un ospedale universitario dal gennaio 1998 al giugno 2001: 94 pazienti (86%) presentavano copatologie; 46 (42%) sono stati sottoposti a chirurgia valvolare, 38 (36%) a rivascolarizzazione coronarica, e 25 pazienti (22%) a procedura combinata o riparazione di arco aortico. Per 2 pazienti (1,8%) vi fu il decesso. Le complicanze postoperatorie includevano: infarto (10 pazienti, 9%), ictus (6 pazienti, 5%), terapia sostitutiva renale (1 paziente, 1%); 69 (63%) pazienti hanno avuto un periodo perioperatorio libero da eventi. Un’analisi multivariata ha mostrato che la durata del bypass cardiopolmonare era associata al prolungamento del tempo di intubazione tracheale e del tempo di permanenza in Terapia Intensiva. La patologia mitralica era associata a intubazione prolungata e un precedente intervento cardiochirurgico era associato a una prolungata permanenza in Terapia Intensiva.
Conclusioni. Abbiamo studiato 109 ottuagenari che hanno avuto un eccellente immediato outcome postoperatorio e, sulla base della nostra esperienza, possiamo concludere che la chirurgia cardiaca può essere effettuata con sicurezza nella popolazione ultraottantenne.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail