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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2004 July-August;70(7-8):605-16

lingua: Italiano, Inglese

Studio osservazionale sull’utilizzo di remifentanil in anestesia generale: drug utilisation research

Mastronardi P. 1, Dellacasa P. 2

1 Department of Surgical Sciences Anesthesiology, Resuscitation and Emergency University of Naples “Federico II”, Naples, Italy
2 Division of Anesthesiology, DISCAT S. Martino University Hospital, Genoa, Italy


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Obiettivo. È stato valutato l’utilizzo di remifentanil nella pratica clinica routinaria durante l’introduzione e il mantenimento dell’anestesia generale, così come la qualità del risveglio dopo l’anestesia e la gestione del dolore postoperatorio.
Metodi. Hanno partecipato allo studio 123 anestesisti e sono stati raccolti dati su 1 295 pazienti (ASA I-IV) sottoposti a interventi chirurgici (durata intervento 30-240 min) nel cui protocollo anestesiologico era previsto, quale analgesico, l’utilizzo del remifentanil.
La modalità di utilizzo più comune del reminfentanil all’induzione dell’anestesia fu la pompa siringa. I dosaggi più frequenti all’inizio dell’infusione furono 0,25 µg/kg/min (29,2% dei pazienti), così come al mantenimento dell’anestesia (35,1%).
Risultati. Il 36% degli interventi chirurgici non richiese variazioni nella velocità di infusione del remifentanil durante il mantenimento dell’anestesia, mentre nei rimanenti interventi furono necessarie modificazioni (da 1 a 4).
All’induzione dell’anestesia l’associazione più frequente fu con propofol e TPS; i più utilizzati durante il mantenimento furono sevoflurano (49,8%), protossido di azoto (43,7%) e propofol (35,2%). Il risveglio fu giudicato rapido nel 93% dei casi; il dolore postoperatorio al risveglio fu nullo nel 61% dei casi e severo nell’1,5% degli interventi. La somministrazione del trattamento analgesico veniva iniziata prima della fine dell’intervento (70% dei casi).
Conclusioni. Questo studio di Drug Utilisation Research ha dimostrato che il profilo farmacologico del remifentanil, il sinergismo con il propofol, il rapido offset alla cessazione della sua infusione e la corretta tempificazione della somministrazione dell’analgesico per il dolore postoperatorio risultano concetti ben acquisiti e adottati nella pratica clinica quotidiana.

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