Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2004 Maggio;70(5) > Minerva Anestesiologica 2004 Maggio;70(5):417-23

ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

NURSING  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 Maggio;70(5):417-23

lingua: Italiano

L’individuazione del paziente settico

Rossi B., Piazza C., Moraschini F., Marchesi G. M., Fumagalli R.

Terapia Intensiva Adulti, A.O. Ospedali Riuniti di Bergamo, Università degli Studi Milano Bicocca, Bergamo


FULL TEXT  ESTRATTI


La sepsi può essere definita come un insieme di condizioni cliniche causate dalla reazione dell’organismo in risposta a un’infezione.
Le complesse alterazioni che si instaurano sono caratterizzate da infiammazione e coagulopatia sistemica in assenza di efficace fibrinolisi.
Le possibili manifestazioni sono molteplici sia per entità che per gravità, passando dal quadro di sindrome della risposta infiammatoria sistemica (systemic inflammatory response syndrome, SIRS) al gravissimo quadro di shock settico e insufficienza multiorgano (multiorgan dysfunction syndrome, MODS).
L’infermiere svolge un ruolo fondamentale nel tempestivo riconoscimento dei segni della SIRS e nella precoce identificazione dell’insorgenza dei segni del danno d’organo; in tal modo concorre all’inquadramento diagnostico del paziente e all’inizio di una terapia mirata.
Dopo una breve presentazione fisiopatologica ed epidemiologica della sepsi, nel tentativo di creare un identikit del paziente settico, si passano in rassegna le manifestazioni della malattia e i rischi ad esse correlate, si descrivono le modalità di monitoraggio ritenute più idonee e si citano le principali competenze infermieristiche nella fase di trattamento.
Infine si presenta l’esperienza del nostro Centro in merito all’identificazione dei pazienti settici attraverso l’applicazione dei criteri di selezione usati nell’ambito degli studi clinici sull’utilizzo della proteina C attivata.

inizio pagina