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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ANESTESIA PEDIATRICA  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 Maggio;70(5):387-91

lingua: Italiano

Mortalità in anestesia pediatrica

Rothstein P.

Anestesia Clinica e Pediatrica Clinica College of Physicians and Surgeons of Columbia University, New York, New York


FULL TEXT  


Negli ultimi 50 anni molti studi hanno provato a descrivere le cause di mortalità in anestesia pediatrica. I bambini più giovani, certamente che hanno meno di 1 mese, e possibilmente, meno di 5 o 6 mesi hanno il rischio più elevato. Sappiamo che il cuore in epoca neonatale non è sviluppo come il cuore dei bambini più vecchi, e il neonato ha bisogno di più ossigeno che i bambini più vecchi. È probabile che la interazione, o l’interferenza di ventilazione a pressione positiva con la circolazione neonatale sia una causa importante di questo rischio. In molte relazioni, gli autori hanno identificato la depressione della circolazione di sangue con halothane come un fattore. Non abbiamo abbastanza esperienza, o dati, al riguardo del sevoflurane per sapere se possa essere efficace. Inoltre l’incidenza di eventi critici è forse 2 volte più elevato quando l’anestesista non è un’anestesista pediatrico. Ci sono stati molti cambiamenti nella nostra pratica negli anni cinquanta riguardo ai farmaci anestetici. In questo secolo, per rispondere alle domande, quale sono le cause di mortalità, e che faremmo per prevenire la mortalità nella sala operatoria, abbiamo bisogno di studi randomizzati e controllati.

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