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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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SEPSI  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 May;70(5):339-50

lingua: Italiano

La proteina C e la coagulazione nella sepsi

D’Angelo A. 1, Della Valle P. 1, Giudici D. 2, Viganò D’Angelo S. 1

1 Servizio di Coagulazione ed Unità Ricerca Trombosi, IRCCS H S. Raffaele, Milano, Italia
2 Dipartimento di Rianimazione e Terapia Intensiva, IRCCS H S. Raffaele, Milano, Italia


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Nella sepsi, infiammazione e coagulazione si amplificano reciprocamente. Le citochine proinfiammatorie attivano le membrane cellulari di endotelio, piastrine, monociti e neutrofili che da anticoagulanti o inerti divengono procoagulanti. L’aumentata espressione di fattore tessutale al sangue circolante promuove la formazione di trombina nella microcircolazione. La trombina è centrale per la deposizione di fibrina nel microcircolo, ma essa svolge anche un ruolo fondamentale, tramite l’interazione con recettori cellulari, nei meccanismi di infiammazione, proliferazione cellulare, ed attivazione del sistema della proteina C. Nella sepsi severa, proteine di fase acuta, coinvolte nei meccanismi di coagulazione e fibrinolisi, si innalzano, mentre i sistemi di anticoagulazione naturale (TFPI, antitrombina, proteina C), tutti localizzati a livello endoteliale, sottostanno ad esaurimento funzionale. Eparina o anticoagulanti non hanno mostrato efficacia in termini di sopravvivenza nel trattamento della disfunzione d’organo della sepsi severa, che è solo in parte dovuto all’occlusione del microcircolo ad opera del deposito di fibrina. Il sistema della proteina C, oltre a modulare la formazione di trombina, modula anche l’infiammazione con meccanismi specifici. Nella pratica clinica, l’infusione di proteina C attivata, o — qualora sussistano controindicazioni al suo impiego — la normalizzazione dei livelli di proteina C circolante con l’infusione di concentrati di proteina C zimogeno, rappresentano un rimedio di scelta per il trattamento della endotelite responsabile delle sequele della sepsi severa.

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