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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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ANESTESIA  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004FREEfree


Minerva Anestesiologica 2004 May;70(5):267-71

Copyright © 2004 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Critical bleeding in surgery: conventional therapy and new prospects

Levi M.

Department of Vascular Medicine/Internal Medicine, Academic Medical Centre, University of Amsterdam, Amsterdam, the Netherlands


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Il sanguinamento perioperatorio è una delle complicanze chirurgiche più frequenti. La gestione del sanguinamento consiste nel controllo locale (emostasi chirurgica o endoscopica), manovre per mantenere un circolo adeguato e adeguate terapie trasfusionali. In questo articolo parleremo di vari farmaci dal potenziale proemostatico e della loro efficacia nel ridurre le perdite ematiche perioperatorie. La desmopressina aumenta la concentrazione plasmatica del fattore di Von Willebrand portando a un aumento dell’emostasi primaria. L’uso del fattore VII ricombinante attivato si basa sull’evidenza che l’attivazione della coagulazione in vivo principalmente si sviluppa tramite la via del fattore tissutale/fattore VIIa. Agenti con attività antifibrinolitica sono l’aprotinina e il gruppo degli analoghi della lisina. L’effetto proemostatico è dovuto all’inibizione della fibrinolisi e all’effetto protettivo sulle piastrine.
La terapia proemostatica pùo portare ad un miglioramento dell’emostasi, tramite il miglioramento dell’emostasi primaria, la stimolazione della formazione della fibrina o l’inibizione della fibrinolisi, e sembra essere efficace nel ridurre le perdite ematiche perioperatorie e le richieste trasfusionali.

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