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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CARDIOVASCOLARE  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 April;70(4):229-32

lingua: Inglese

Hemodynamic-volumetric monitoring

Della Rocca G., Costa M. G.

Department of Anesthesia and Intensive Care, University of Udine, Italy


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Il mantenimento di un precarico adeguato è di primaria importanza nel paziente sottoposto a chirurgia maggiore e nel paziente critico. L’end-point primario è rappresentato dal mantenimento della perfusione d’organo attraverso challenge volemici e terapia con farmaci vasoattivi per ottimizzare la gettata cardiaca, la disponibilità di ossigeno. Varie metodiche sono state messe a punto per monitorizzare il precarico. Negli ultimi 10 anni la tecnica della termodiluizione transpolmonare con indicatore ha dimostrato di essere un accurato metodo di monitoraggio emodinamico-volumetrico. Analizzeremo brevemente il volume ematico intratoracico come indice di precarico e gli indici di risposta al carico volemico (stroke volume variation e pulse pressure variation) disponibili al letto del paziente. L’ottimizzazione del bilancio idrico, e la somministrazione di farmaci vasoattivi basata sul monitoraggio volumetrico rende la tecnica della termodiluizione transpolmonare una nuova valida tecnica di monitoraggio in quei settori in cui la gestione della volemia riveste un ruolo di primaria importanza.

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