Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2004 April;70(4) > Minerva Anestesiologica 2004 April;70(4):219-24

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

TRAUMA  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 April;70(4):219-24

lingua: Inglese

The pulmonary artery catheter in critically ill patients. Does it change outcome?

Monnet X., Richard C., Teboul J.-L.

Medical ICU, Bicetre University Hospital, University Paris XI, Paris, France


FULL TEXT  


Descritta per la prima volta oltre 30 anni fa, la tecnica del cateterismo dell’arteria polmonare ha conosciuto una crescente diffusione con il passare del tempo. Questo dispositivo di monitoraggio emodinamico può essere utilizzato per 2 finalità terapeutiche. La prima è volta al raggiungimento di valori emodinamici superiori alla norma, in particolar modo per quanto riguarda l’indice cardiaco e il consumo di ossigeno. Tuttavia, questo tipo di atteggiamento terapeutico è stato dimostrato essere dannoso in terapia di emergenza ed è attualmente messo in discussione nel periodo perioperatorio. Al contrario, l’utilizzo del cateterismo dell’arteria polmonare al fine di ottimizzare il quadro emodinamico del paziente in maniera individualizzata sembra essere più promettente, anche se l’impatto di un approccio terapeutico guidato da protocolli standardizzati non è mai stato studiato. Sebbene il cateterismo dell’arteria polmonare consenta un monitoraggio continuo di un ampio spettro di dati emodinamici, compresi i parametri di ossigenazione tessutale e la quantificazione delle pressioni di riempimento delle camere cardiache di sinistra, è possibile che si verifichino degli errori nella misurazione e nell’interpretazione dei dati. Inoltre, dal momento che si tratta di una procedura di tipo invasivo, la sicurezza del cateterismo dell’arteria polmonare è stata messa seriamente in discussione per diversi anni. Tuttavia, il recente studio condotto da Richard et al. ha chiaramente dimostrato che l’utilizzo del cateterismo dell’arteria polmonare non è stato responsabile dell’aumento della mortalità nei pazienti in condizioni cliniche gravi affetti da shock cardiocircolatorio e/o da sindrome da distress respiratorio acuto. Lo sviluppo di opportuni programmi di educazione consentirà di migliorare la qualità della raccolta e dell’interpretazione dei parametri emodinamici, nella speranza di incrementare l’efficacia del cateterismo dell’arteria polmonare per il trattamento dei pazienti critici.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail