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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TRAUMA  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 April;70(4):213-8

lingua: Italiano

Ipotermia moderata nel danno cerebrale traumatico: i risultati dei trial clinici

Citerio G. 1, Cormio M. 1, Polderman K. H. 2

1 Neurorianimazione, Dipartimento di Anestesia e Rianimazione, AO San Gerardo di Monza, Milano
2 Department of Intensive Care, VU University Medical Center, Amsterdam, The Netherlands


FULL TEXT  


L’ipotermia è stata usata per scopi terapeutici da molto tempo. Questo articolo rivede le prove d’efficacia disponibili relative all’ipotermia moderata (32-35°C) nel neurotraumatizzato.
L’ipotermia indotta è stata usata in modelli sperimentali principalmente per impedire o attenuare i danni secondari ed è stata usata per fornire neuroprotezione, sia nei modelli sperimentali che nei trial clinici. I risultati degli studi sperimentali hanno largamente confermato che l’ipotermia può fornire una sorta di protezione nel traumatizzato; tuttavia i risultati dei trial clinici e delle metanalisi sono contrastanti. Questa review riassume le evidenze ed esplora le possibili ragioni per questi risultati contrastanti dei trial clinici.
L’ipotermia è efficace nel controllo dell’ipertensione intracranica. I primi risultati soddisfacenti dal punto di vista neurologico e per quanto riguarda la mortalità non sono stati confermati in successivi studi multicentrici. Successivamente gli studi condotti in un singolo centro, con un’induzione più rapida dell’ipotermia e con un suo mantenimento più duraturo, hanno dato risultati soddisfacenti. Queste differenze possono essere spiegate con differenze dei vari protocolli di studio come la durata e la velocità del raffreddamento e la velocità del riscaldamento, prevenendo gli effetti collaterali e le varie misure di supporto nelle unità di terapia intensiva.
Anche se l’ipotermia indotta sembra essere un trattamento altamente promettente delle varie patologie neorologiche compreso il trauma cranico, ad oggi non esistono prove solide della sua efficacia. L’uso di routine dell’ipotermia in trauma cranico non è attualmente raccomandato.

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