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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TERAPIA INTENSIVA  SMART 2004 - Milano, 12-14 maggio 2004


Minerva Anestesiologica 2004 Aprile;70(4):181-8

lingua: Inglese

What can be done about acute renal failure?

Kellum J. A.

The CRISMA Laboratory (Clinical Research, Investigation and Systems Modeling of Acute illness), Department of Critical Care Medicine, University of Pittsburgh, School of Medicine, Pittsburgh, Pennsylvania, USA


FULL TEXT  


L’insufficienza renale acuta complica il decorso clinico di almeno il 5% di tutti i pazienti ospedalizzati, con un rischio sproporzionatamente aumentato per i pazienti con patologie acute e per i traumatizzati. Sono stati compiuti sforzi considerevoli al fine di sviluppare tecniche in grado di prevenire l’insufficienza renale acuta o di favorirne la risoluzione. Tuttavia, al momento attuale, nessuno studio ha dimostrato che è possibile prevenire farmacologicamente l’instaurarsi di una insufficienza renale oppure il deterioramento della funzionalità renale nei pazienti con patologie in acuto; secondo alcuni studi, i farmaci potrebbero persino essere dannosi. Dati recenti suggeriscono che la N-acetilcisteina è in grado di ridurre l’incidenza dell’insufficienza renale acuta secondaria a mezzi di contrasto radiopachi. In futuro, i progressi nelle tecniche di trattamento sostitutivo renale e, forse, i nuovi farmaci finalizzati a promuovere la riparazione cellulare saranno in grado di migliorare la prognosi dell’insufficienza renale acuta.

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