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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 2004 Gennaio-Febbraio;70(1-2):71-81

lingua: Italiano, Inglese

Il Sistema di Punteggio dell’Intervento Terapeutico-28 come strumento per la determinazione della prognosi in seguito al trattamento in Unità di Terapia Intensiva e per la prevenzione

Fortis A., Mathas C., Laskou M., Kolias S., Maguina N

Intensive Care Unit Konstantopouleion General Hospital Nea Ionia, Athens, Greece


FULL TEXT  ESTRATTI


Obiettivo. La finalità del presente studio consiste nella valutazione dell’effetto del quadro clinico del paziente al momento della dimissione dall’Unità di Terapia Intensiva, determinato mediante il Sistema di Punteggio dell’Intervento Terapeutico-28 (TISS-28), sulla prognosi a lungo termine post-Unità di Terapia Intensiva.
Metodi. È stato condotto uno studio osservazionale di tipo retrospettivo della durata di 1 anno. È stata presa in considerazione un’Unità di Terapia Intensiva generale comprendenti 6 letti, situata in un ospedale sprovvisto di Unità di Terapia Intensiva per pazienti con elevato grado di dipendenza. Abbiamo utilizzato i dati di tutti i pazienti che sono stati ricoverati presso l’Unità di Terapia Intensiva. Per tutti i pazienti dimessi, sono stati raccolti i dati riguardanti la durata media della degenza in Unità di Terapia Intensiva, il punteggio APACHE II al momento del ricovero e il valore secondo il TISS-28 al momento della dimissione.
Risultati. Ottantasei pazienti, di età media pari a 63,2 anni, sono stati trasferiti dall’Unità di Terapia Intensiva ai reparti ospedalieri durante il periodo compreso tra gennaio 1999 e dicembre 1999. L’età costituisce un fattore in grado di influire in misura significativa alla previsione della prognosi (p=0,0478). Il valore calcolato mediante il TISS-28 correla in misura significativa con la sopravvivenza del paziente. I 13 pazienti che non sono sopravvissuti presentavano valori più elevati secondo il TISS-28 (p=0,0032). La durata della degenza in Unità di Terapia Intensiva mostra una associazione ai limiti della significatività (p=0,063) con la sopravvivenza.
Conclusioni. I pazienti dimessi dall’Unità di Terapia Intensiva presentano una durata della degenza ospedaliera post-Unità di Terapia Intensiva e una prognosi correlate alla loro età, alla durata della degenza in Unità di Terapia Intensiva e alla gravità del quadro clinico al momento della dimissione dall’Unità di Terapia Intensiva. Noi riteniamo che, sulla base dei valori calcolati mediante il TISS-28, sia possibile identificare i pazienti ad alto rischio e trasferirli presso una Unità di Terapia Intensiva per pazienti con grado elevato di dipendenza oppure dimetterli dall’Unità di Terapia Intensiva una volta ottenuto un ulteriore miglioramento. TISS-28 rappresenta un valido strumento per la previsione della prognosi post-Unità di Terapia Intensiva, e, conseguentemente, per la riduzione della mortalità ospedaliera. Allo stesso tempo, attraverso l’utilizzo del TISS-28, ciascun ospedale potrebbe individualizzare in base alla realtà locale la qualità dell’assistenza fornita al di fuori dell’Unità di Terapia Intensiva, in considerazione della prognosi attesa in gruppi di pazienti che presentano diversi livelli di gravità del quadro clinico.

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