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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  RIANIMAZIONE E TERAPIA INTENSIVA


Minerva Anestesiologica 2003 Dicembre;69(12):907-918

lingua: Inglese, Italiano

Monitoraggio della volemia intratoracica e della performance cardiaca in pazienti pediatrici in terapia intensiva

Cecchetti C. 1, Stoppa F. 1, Vanacore N. 2, Barbieri M. A. 1, Raucci U. 1, Pasotti E. 1, Tomasello C. 1, Marano M. 1, Pirozzi N. 1

1 Emergency Department “Bambino Gesù” Pediatric Hospital, Rome, Italy
2 Department of Statistics and Bioepidemiology Istituto Superiore di Sanità, Rome, Italy


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Obiettivo. Il monitoraggio emodinamico riveste un ruolo fondamentale nella gestione del paziente pediatrico in Terapia Intensiva nonostante la difficoltà di rilevare gli indici di precarico in forma continua. Scopo dello studio è stato quello di analizzare i parametri di funzione cardiaca e gli indici di precarico dopo variazioni acute della pressione media delle vie aeree e della volemia nel bambino.
Metodi. Sono stati arruolati in uno studio prospettico non randomizzato 23 bambini, ricoverati presso la Terapia Intensiva del Dipartimento di Emergenza dell’Ospedale «Bambino Gesù». Ciascun paziente era ventilato in modalità Volume controllato con PEEP, pressione inspiratoria di picco <20 cm H2O e pressione media delle vie aeree <10 cm H2O. Monitorag-gio emodinamico mediante PiCCO®. I dati emodinamici sono stati rilevati ai tempi: T0 (basale), T1 (dopo incremento di PEEP di 5 cm H2O per 10 minuti) e T2 (fluid challenge). L’analisi statistica (BMPD New System Softaware) è costituita da: confronto T0 vs T1, T1 vs T2, T0 vs T2; elaborazione di 3 matrici di correlazione; analisi di un modello di regressione multipla.
Risultati. Sessantanove parametri emodinamici su 23 pazienti. Dal confronti: T0 vs T1 non sono state rilevate differenze significative; T0 vs T2 è stato evidenziato un incremento significativo per l’indice cardiaco (p=0,003); T1 vs T2 sono state evidenziate differenze significative per l’indice cardiaco (p=0,0015), per ITBVI (p=0,04) e SVI (p=0,06). L’analisi delle matrici di correlazione: ITBVI con l’indice cardiaco (p=0,0006), ITBVI con SVI (p=1¥10-5), l’indice cardiaco con SVI (p=0,002); significativi valori di correlazione tra l’indice cardiaco e acqua extravascolare polmonare sono evidenti soltanto a T1. L’analisi di regressione multipla ha mostrato che ITBVI e SVI sono predittivi della varianza dell’indice cardiaco.
Conclusioni. L’ITBVI può essere considerato un sensibile indice di precarico anche in età pediatrica rilevabile mediante un sistema di monitoraggio volumetrico PiCCO®.

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