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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
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Minerva Anestesiologica 2003 November;69(11):861-7

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Un insolito quadro di stenosi tracheale. De-scrizione di un caso clinico

Lesmo A., Ripamonti D.

Anesthesia and Resuscitation Unit S. Carlo Borromeo Hospital, Milan, Italy


FULL TEXT  


I danni della mucosa tracheale nella sede di decubito della cuffia del tubo endotracheale durante intubazioni endotracheali prolungate e i depositi di fibrina che ne conseguono possono generare i presupposti per lo sviluppo di stenosi tracheali.
I frequenti controlli endoscopici, conseguenti al crescente ricorso a tecniche di tracheostomia per dilatazione, hanno mostrato un numero considerevole di queste complicanze, sia a carico delle strutture laringee che tracheali, un tempo misconosciute e il caso in esame sembra confermare questa successione di eventi.
Il precoce ricorso a una tecnica di endoscopia operativa, mediante pinza montata su ottica rigida, ha consentito di rimuovere la membrana di fibrina responsabile dell’aspetto stenotico del lume tracheale e di ottenere una completa e definitiva ricalibrazione della trachea con conseguente ripristino dell’attività respiratoria spontanea.
Il trattamento con corticosteroidi, prottratto per 5 giorni, ha probabilmente permesso di prevenire eventuali recidive.
Sono state seguite 3 fasi successive per il follow-up.
La 1° prevedeva l’esecuzione di un precoce controllo endoscopico tracheale.
La 2° comportava l’esecuzione di un esame TAC del collo, per lo studio del lume tracheale, dopo un periodo di circa 15 giorni dal controllo endoscopico.
L’ultima consisteva nell’esecuzione di un controllo medico dopo circa 3 mesi e nell’esecuzione di una radiografia del collo in 2 proiezioni.

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