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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CASI CLINICI  


Minerva Anestesiologica 2003 November;69(11):853-60

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Ventilazione percussiva ad alta frequenza. Casistica clinica

Lucangelo U. 1, Fontanesi L. 1, Antonaglia V. 1, Antolini F. 1, Berlot G. 1, Liguori G. 2, Gullo A. 1

1 Department of Perioperative Medicine Intensive Therapy and Emergency University of Trieste, Trieste, Italy
2 Operative Unit Department of General Surgery and Surgical Therapy University of Trieste, Trieste, Italy


FULL TEXT  


Il trattamento dell’insufficienza respiratoria acuta è uno dei problemi rilevanti nella pratica quotidiana della Terapia Intensiva: negli ultimi anni è stato rivalutato l’impiego di tecniche ventilatorie ad alta frequenza per il trattamento della sindrome da distress respiratorio dell’adulto (adult respiratory distress syndrome, ARDS) e insufficienza respiratoria acuta (acute respiratory failure, ARF).
Abbiamo impiegato la ventilazione percussiva ad alta frequenza (high frequency percussive ventilation, HFPV), come alternativa alla ventilazione meccanica convenzionale (CMV), in 3 pazienti affetti da ARDS o ARF che non hanno mostrato alcun miglioramento clinico durante le iniziali 24 ore di ventilazione meccanica convenzionale.
Tutti i pazienti sono stati sottoposti a un ciclo di 12 ore di HFPV e hanno risposto al trattamento con un miglioramento sia del quadro emogas analitico che dell’imaging radiologico. Nonostante l’eziologia dell’insufficienza respiratoria dei 3 pazienti fosse diversa tutti hanno avuto una buona risposta e non abbiamo registrato alcuna complicanza.

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