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Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2003 Novembre;69(11):809-24

ANESTESIA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Anestesia subaracnoidea nel parto cesareo: effetti sulla vigilanza

Marucci M. 1, Diele C. 2, Bruno F. 2, Fiore T. 2

1 Operative Unit of Anesthesia and Resuscitation II Polyclinic Hospital, Bari, Italy
2 Anesthesia and Resuscitation Division Department of Emergency and Organ Transplantation University of Bari, Bari, Italy

Obiettivo. In letteratura medica è riportato che soggetti sottoposti ad anestesia subaracnoidea mostrano una riduzione del livello di vigilanza, anche senza somministrazione di farmaci sedativi. Lo scopo del nostro studio è verificare nel parto cesareo se l’anestesia subaracnoidea con bupivacaina, con o senza fentanyl, produca un effetto sedativo, definirne l’entità e individuare il possibile meccanismo che lo determina.
Metodi. Lo studio clinico consta di una Parte I (non randomizzata) e di una Parte II (randomizzata). Lo studio è stato realizzato presso il blocco parto dell’azienda ospedaliera integrata con l’università. Parte I: 45 gravide volontarie suddivise in partorienti per via naturale (n=15) partorienti da sottoporre a parto cesareo con anestesia subaracnoidea (n=15) e con anestesia generale (n=15). Le pazienti si sono autosomministrate i test psicometrici SDS (self-rating depression scale), SAS (self-rating anxiety scale), SAI (state anxiety inventary) e TAI (trait anxiety inventary) per la valutazione dell’ansia che precede il parto. Parte II: 23 partorienti con parto cesareo sono state randomizzate in monocieco per essere sottoposte ad anestesia subaracnoidea con solo bupivacaina iperbarica 12,75 mg 0,5% (n=10) o con buivacaina iperbarica 12,75 mg 0,5% e fentanyl 15 mg (n=13). Si è proceduto al monitoraggio perioperatorio di BIS (bispectral index), MAP (mean arterial pressure), OAA/S scale (observer’s assessment of alertness/sedation), VAS (visual analogic scale) di autovalutazione della sedazione.
Risultati. Parte I: con il test SAI è stato rilevato un livello più alto di ansia di stato nelle partorienti con parto cesareo rispetto alle partorienti per via naturale (p<0,05). Parte II: le donne sottoposte ad anestesia subaracnoidea per il parto cesareo hanno mostrato una riduzione del livello di vigilanza da 10 a 70 min dal termine delle puntura lombare (p<0,05), con un picco di sedazione da 35 a 45 min (p<0,01), rilevata con la scala OAA/S e con la VAS di autovalutazione della sedazione, ma non con il BIS. Le partorienti cui sono stati somministrati bupivacaina e fentanyl per via subaracnoidea hanno fatto registrare un livello di sedazione più profondo rispetto alle partorienti cui è stata somministrata solo bupivacina intratecale (p<0,05).
Conclusioni. Nella Parte I, le partorienti con parto cesareo mostrano livelli di ansia di stato più elevati delle partorienti per via naturale, rilevati con il test SAI. Nella Parte II emerge che l’anestesia subaracnoidea nel parto cesareo è associata a una riduzione dei livelli di vigilanza. Un duplice meccanismo potrebbe sottendere l’effetto sedativo, clinicamente rilevato con la scala OAA/S e con la VAS di autovalutazione della sedazione: un decremento delle afferenze spinali e un effetto ansiolitico psicofisiologico, prodotto dal buon esito dell’evento nascita e dal contatto madre-figlio. La somministrazione intratecale combinata di bupivacaina e fentanyl produce una riduzione più marcata del livello di vigilanza rispetto alla somministrazione di sola bupivacaina, in ragione di un incremento della densità del blocco anestetico. Il BIS non ha mostrato di essere un indice sensibile del livello di sedazione leggera da anestesia subaracnoidea.

lingua: Inglese, Italiano


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