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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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ARTICOLI ORIGINALI  TERAPIA ANTALGICAFREEfree


Minerva Anestesiologica 2003 October;69(10):775-83

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese, Italiano

Distorsione della memoria nel dolore acuto e cronico

Matera D. 1, Morelli M. 2, La Grua M. 3, Sassu B. 1, Santagostino G. 3, Prioreschi G. 1

1 United Section of Anesthesia-Algology Tuscan Orthopedic Institute General Hospital, USL 10, Florence, Italy 2 Anesthesia, Intensive Care and Antalgic Therapy Unit S. Giovanni di Dio New Hospital General Hospital, USL 10, Florence, Italy 3 Anesthesia, Intensive Care and Antalgic Therapy Unit, Pistoia Hospital, General Hospital ASL 3, Pistoia, Italy


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Obiettivo. Lo scopo di questo studio è stato di valutare la presenza di distorsione della memoria del dolore utilizzando differenti scale per la valutazione quantitativa del dolore
Metodi. È stato effettuato uno studio retrospettivo su 2333 pazienti valutati in un ambulatorio di Terapia Antalgica nel periodo 1994-2000. Sono stati rilevati i punteggi VAS (Visive Analogic Scale) e NRS (Numerical Rating Scale) espressi dai pazienti all’inizio e alla fine del trattamento e sono quindi stati rapportati i valori rilevati a quelli riferiti come ricordo del dolore iniziale al termine del trattamento, evidenziando così la presenza e l’entità della distorsione del ricordo del dolore. Si è, inoltre, valutato il pain relief rapportando il dolore all’inizio e al termine del trattamento.
Risultati. I pazienti non ricordano precisamente l’intensità del dolore iniziale quando viene fatto loro ricordare a distanza di tempo, utilizzando sia VAS che NRS.
Conclusioni. La distorsione della memoria è correlabile alle variazioni di dolore durante il trattamento piuttosto che al present pain ed è inversamente proporzionale all’intensità del dolore iniziale. Non è, perciò, corretto valutare il pain relief sulla base di una misurazione del dolore a fine trattamento, in quanto tale procedura porta a una errata valutazione del dolore iniziale, che può essere sovrastimato o sottostimato, alterando quindi il significato del pain relief.

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