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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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CASI CLINICI  


Minerva Anestesiologica 2003 September;69(9):691-5

lingua: Inglese, Italiano

Terapia di rimpiazzo con concentrato di proteina C in un giovane adulto con sepsi meningogoccica e purpura fulminans

Vaccarella G., Pelella R.

Anesthesia and Resuscitation Service D. Cotugno Hospital, Naples, Italy


FULL TEXT  


Nella sepsi da Neisseria meningitidis, Powars e Fiynvandraat hanno ipotizzato che bassi livelli di proteina C possono essere responsabili della CID e della porpora fulminante. Sulla base di questo razionale, abbiamo utilizzato il concentrato di proteina C in un paziente di 18 anni con shock settico e porpora fulminante. I parametri coagulativi del paziente erano gravemente alterati: AT 45%; proteina C 21%; PT 50%; piastrine 55000; D-dimeri 2400. Il paziente è stato trattato immediatamente con 3000 UI di antitrombina e terapia intensiva: terapia antibiotica, sostituzione volemica, sostenuta con farmaci inotropici e ossigeno. Considerando il basso livello di proteina C e l’aggravamento della porpora, abbiamo iniziato la somministrazione della terapia sostitutiva con concentrato di proteina C. La 1° dose è stata di 80 UI/kg/pc (5000 UI) in bolo, dopodiché, in base ai valori di laboratorio, abbiamo aggiustato la dose a 2000 UI ogni 8 ore. Il trattamento è proseguito per 4 giorni. Già dopo la 1° somministrazione, è stato osservato un aumento nella proteina C (78%), mentre i livelli dei D-dimeri sono scesi del 50%. Il paziente è stato dimesso dall'Unità di Terapia Intensiva al 7° giorno presentando una stabilità cardio-circolatoria e normali parametri coagulativi. La terapia sostitutiva con proteina C ha normalizzato i parametri coagulativi bloccando l’evoluzione delle lesioni cutanee.

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