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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2003 Settembre;69(9):681-9

ANESTESIA 

 ARTICOLI ORIGINALI

Approccio perioperatorio alla donazione di rene per via laparoscopica

Biancofiore G. 1, Amorose G. 1, Lugli D. 1, Bindi L. 1, Esposito M. 1, Fossati N. 1, Meacci L. 1, Pasquini C. 1, Pieri M. 1, Boggi U. 2, Pietrabissa A. 2, Mosca F. 2

1 Postsurgical and Transplant ICU Department of Anaesthesia and Intensive Care Cisanello Hospital, Pisa, Italy
2 Department of General and Transplantation Surgery, University of Pisa, School of Medicine Cisanello Hospital, Pisa, Italy

Obiettivo. Riportare l’esperienza relativa alla gestione peri-operatoria della procedura di donazione di rene per via laparoscopica.
Metodi. Disegno: analisi comparativa di tutte le nefrectomie laparoscopiche effettuate nel periodo aprile 2000-agosto 2002 ed un corrispondente numero di donazioni per via tradizionale da una casistica storica. Ambiente: centro trapianti di un ospedale di rilievo nazionale. Pazienti e Interventi: sono stati esaminati 39 e 27 pazienti sottoposti a donazione di rene rispettivamente per via laparoscopica e tradizionale trattati con la stessa tecnica di anestesia bilanciata; al fine di controbilanciare i possibili danni renali dovuti alla creazione dello pneumoperitoneo, i donatori per via laparoscopica hanno ricevuto un carico volemico in eccesso a base di cristalloidi e colloidi fin dalla sera prima dell’intervento
Risultati. I donatori per via laparoscopica hanno riportato tempi operatori più lunghi ma con minori perdite ematiche stimate (p=0,0001) e con apporto volemico maggiore (p<0,01); essi hanno necessitato di minore analgesia (p<0,0001), di ridotta ospedalizzazione (p<0,01) con più rapida ripresa dell’alimentazione (p<0,01) e ritorno alle attività professionali (p<0,001) senza differenza per quanto attiene le complicanze postoperatorie. La diuresi è ripresa già intraoperatoriamente in tutti i riceventi e la funzione del trapianto non è stata diversa nei 2 gruppi sebbene la creatinina ematica sia diminuita più celermente, ma non significativamente, nei soggetti con donazione “tradizionale”.
Conclusioni. La donazione per via laparoscopica non necessita di protocolli o management anestesiologici particolarmente complessi o dispendiosi; è consigliabile adottare strategie atte a contrastare l’ipertensione addominale associata alla laparoscopia

lingua: Inglese, Italiano


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