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Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2003 Luglio-Agosto;69(7-8):625-39

 ARTICOLI ORIGINALI

Richiesta e disponibilità di posti letto di terapia intensiva: analisi sui dati raccolti presso la Centrale Operativa del SUEM 118 di Padova nell’intervallo ottobre 1996-dicembre 2001

Barbieri S., Feltracco P., Michieletto E., Basso I., Spagna A., Giron G.

Department of Pharmacology and Anesthesia “E. Meneghetti” University of Padua, Padua, Italy

Obiettivo. Questo studio è stato condotto al fine di valutare la disponibilità di posti letto in Terapia Intensiva (TI) in relazione alle richieste pervenute al SUEM 118 di Padova, analizzando i verbali compilati dal medico della Centrale Operativa dall’ottobre 1996 al dicembre 2001. L’analisi dei dati mirava anche a verificare il numero delle attivazioni di letti addizionali, “non ufficiali” in unità di terapia intensiva e, inoltre, il numero di attivazioni di letti di Sala Operatoria (SO) come letti di trattamento intensivo provvisorio in caso di esaurita disponibilità di posti effettivi.
Metodi. Lo studio è stato compiuto su 7 087 verbali, che riguardavano una popolazione di pazienti adulti e pediatrici, per i quali era stato richiesto un ricovero di tipo intensivo nel periodo suaccennato. Per ogni richiesta sono stati rilevati, rispettando l’anonimato: la data, le patologie preminenti, la gravità delle condizioni cliniche, il sesso, l’età, la provenienza e la sede di destinazione.
Risultati. Pur essendo rimasto pressoché costante il numero delle richieste annuali di posto in TI pervenute al SUEM 118 (1 350 circa l’anno), è invece aumentato significativamente il numero di letti attivati per trattamento intensivistico presso le sale operatorie dell’ospedale di Padova. I dati raccolti hanno altresì evidenziato un incremento progressivo nella richiesta di cure intensive nell’ambito della popolazione generale, ospedalizzata e non ospedalizzata (incremento di oltre 1 000 ricoveri in Unità di Terapia Intensiva [UTI] nel 2001 rispetto ai ricoveri del 1996).
Conclusioni. Il progressivo incremento delle necessità di assistenza intensivistica trova spiegazione nella maggior richiesta di trattamenti invasivi anche per la popolazione di età avanzata e nella complessità delle cure effettuate presso un Centro di grande attrazione. Le disponibilità globali di posti UTI del Servizio Sanitario Pubblico dovrebbero essere razionalmente distribuite tra i Centri periferici e l’Ospedale Regionale, al fine di non sottrarre risorse ai casi per i quali l’assistenza plurispecialistica è obbligatoriamente indicata. L’attivazione di letti di TI in SO costituisce una valida strategia per il malato critico non trasferibile, ma è pur sempre una soluzione transitoria.

lingua: Inglese, Italiano


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