Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2003 May;69(5) > Minerva Anestesiologica 2003 May;69(5):468-71

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

PEDIATRICA  SMART 2003 - Milano, 28-30 maggio 2003


Minerva Anestesiologica 2003 May;69(5):468-71

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Ketamine: a new look to an old drug

Ivani G., Vercellino C., Tonetti F.

Department of Anaesthesia and Intensive Care, Regina Margherita Children’s Hospital, Turin, Italy


FULL TEXT  


La ketamina è un potente anestetico la cui azione si esercita mediante l’antagonismo dei recettori NMDA, coinvolti in questo modo nella modulazione della nocicezione, nei fenomeni del wind-up, di espansione dei campi recettoriali periferici, nelle manifestazioni d’iperalgesia primaria e secondaria, d’allodinia, nei fenomeni di plasticità neuronale. Sono ormai conosciuti i suoi effetti di anestesia dissociativa, d’amnesia, nonché i suoi effetti di mantenimento di un efficace drive respiratorio, di una buona pressione arteriosa sistemica, infine i suoi effetti collaterali di aumento delle secrezioni salivari e bronchiali, di possibile aumento della pressione intracranica e delle pressioni a livello polmonare, l’effetto disforico con possibili incubi. Da una revisione della letteratura scientifica e degli studi compiuti sull’uso della ketamina in ambito pediatrico si evidenziano vari aspetti: sono stati dapprima studiate le sue azioni con l’utilizzazione della forma racemica e poi della forma S- o levogira. Molti lavori hanno studiato gli effetti (analgesia, sedazione, effetti collaterali) di diversi dosaggi o diverse vie di somministrazione. Altri sono studi comparativi tra ketamina e clonidina o morfinici come adiuvanti all’anestesia loco-regionale pediatrica condotta con anestetici locali, per prolungarne l’effetto. Nel nostro centro ospedaliero gli usi della ketamina sono plurimi, sia in terapia antalgica e in rianimazione, sia per l’effettuazione di manovre cruente e dolorose in altri reparti come sedativo-antalgico e in elezione e in urgenza. Le dosi da noi utilizzate o comunque consigliate sono: via epidurale o caudale (come adiuvante agli anestetici locali nel trattamento del dolore post-operatorio): 0,5 mg/kg. Sedazione ed analgesia (durante manovre cruente): 1-2 mg/kg ev Infusione continua in rianimazione: 0.5 mg/kg/h, con range da 20-30 µg/kg/min a 80 µg/kg/min, a seconda dell’età.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail