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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano, 28-30 maggio 2003


Minerva Anestesiologica 2003 May;69(5):376-80

lingua: Italiano

Antitrombina III in pazienti ustionati di età pediatrica

Del Principe D.

Clinica Pediatrica, Università di Roma Tor Vergata, Roma, Italia


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Sono stati studiati parametri emostatici e i livelli di Antitrombina III (ATIII) in 50 soggetti in età pediatrica ricoverati tra il 1990 ed 1994 presso il Centro Grandi Ustionati Ospedale S. Eugenio Roma. I criteri per l’inclusione nello studio erano: età<16 anni e presenza di ustioni gravi (superficie ustionata>30% di secondo o terzo grado. La terapia consisteva di reinfusione di liquidi, precoce escissione e trapianto della ferite e supporto intensivo da parte di una equipe multidisciplinare. I dati sono stati analizzati con più metodiche statistiche: test esatto di Fisher, test del chi quadro, analisi discriminante e regressione logistica. L’analisi dei dati clinici e di laboratorio raccolti ha evidenziato una differenza marcata tra il valore dell’attività dell’ATIII riferito al
I giorno di malattia nei pazienti deceduti rispetto a quelli sopravissuti (p =0,0005). Il test esatti di Fisher applicato a volori discreti (valore soglia di ATIII=50), ha mostrato un’associazione estremamente significativa tra valori di ATIII e decesso: P=0,0005; anche il test del chi quadro con p=0,00027. L’analisi discriminante e lo studio della regressione logistica utilizzando i parametri emocoagulativi ha messo in evidenza un contributo significativo di ATIII (p=0,0244) e PTT alla separazione tra il gruppo dei pazienti deceduti e quelli guariti.
In otto pazienti veniva infusa ATIII molto precocemente. L’analisi dei valori di ATIII nei soggetti trattati con terapia sostitutiva al 4° era 105±20% rispetto al 50±14% nei controlli (P<0,001).

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