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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano, 28-30 maggio 2003


Minerva Anestesiologica 2003 May;69(5):357-64

lingua: Inglese

Thrombolytic therapy during or after cardiopulmonary resuscitation. Efficacy and safety of a new therapeutic approach

Spöhr F., Böttiger B.W.

Department of Anaesthesiology, University of Heidelberg, Heidelberg, Germany


FULL TEXT  


L’infarto miocardio acuto e l’embolia polmonare massiva costituiscono le cause sottostanti dell’arresto cardiaco in più del 70% dei pazienti. La trombolisi rappresenta un efficace intervento terapeutico per i pazienti che si presentano con infarto miocardio acuto o embolia polmonare massiva e ha dimostrato in studi sperimentali di avere effetti benefici sulla riperfusione microcircolatoria dopo arresto cardiaco. Tuttavia, fino ad oggi questo tipo di trattamento è stato rifiutato ovunque, essenzialmente a causa della paura di severe complicanze emorragiche. Al fine di valutare l’efficacia e la sicurezza dell’intervento di trombolisi dopo e durante la rianimazione cardio-polmonare, abbiamo analizzato i risultati degli studi clinici attualmente disponibili sulla terapia trombolitica dopo e durante rianimazione cardio-polmonare.
L’accumularsi di questi dati dimostra che la terapia trombolitica eseguita durante o poco dopo la rianimazione cardio-polmonare può offrire un contributo significativo al ripristino della circolazione spontanea nei pazienti colpiti da arresto cardiaco. Sebbene l’utilizzo degli agenti trombolitici risulti associato a un più alto tasso di incidenza delle complicanze emorragiche, i dati attualmente disponibili non mostrano un aumento delle complicanze se la trombolisi viene eseguita in combinazione con la rianimazione cardio-polmonare. In considerazione dell’infausta prognosi dei pazienti colpiti da arresto cardiaco e della mancanza di efficaci opzioni terapeutiche di tipo causale, i rischi potenziali dell’intervento di trombolisi dopo o durante la rianimazione cardio-polmonare verosimilmente non controbilanciano i benefici offerti da questa opzione terapeutica.

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