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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano, 28-30 maggio 2003


Minerva Anestesiologica 2003 Maggio;69(5):348-52

lingua: Inglese

Nasal vs oral intubation

Holzapfel L.

Service de réanimation, Centre Hospitalier, Bourg en Bresse, France


FULL TEXT  


Esistono pro e contro sia per l’intubazione per via nasale che orale. L’intubazione per via orale è di più semplice esecuzione, più rapida e meno dolorosa dell’intubazione nasale in laringoscopia diretta, mentre l’intubazione nasale alla cieca rappresenta una buona alternativa nel paziente cosciente, senza ricorrere a sedazione e laringoscopia. Nel paziente traumatizzato la via orale è da preferirsi, con l’immobilizzazione del rachide cervicale. Al contrario, l’intubazione nasale può causare sanguinamento e danno dei turbinati o del retrofaringe, anche se sembra prevenire lesioni laringee. Inoltre l’intubazione per via nasale sembra aumentare il rischio di sinusite, mentre nessun vantaggio è stato chiaramente dimostrato per una delle due vie, per quanto riguarda la prevenzione di polmonite nosocomiale, batteriemia e otite. Ciò nonostante, la via nasale è più confortevole per il paziente e riduce lesioni e necrosi labiali e linguali; il fissaggio del tubo è più sicuro e riduce perciò l’incidenza di estubazioni accidentali.

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