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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano 28-30 maggio


Minerva Anestesiologica 2003 Aprile;69(4):275-80

lingua: Italiano

Terapia nutrizionale nei pazienti chirurgici. Un aggiornamento

Gianotti L., Nespoli L., Sargenti M., Nespoli A.

Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Terapia Intensiva Università Milano-Bicocca, Monza, Italia


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Pazienti candidati a interventi di chirurgia maggiore per patologia del tratto gastroenterico necessitano sovente di un adeguato supporto nutrizionale artificiale (NA) per un pre-esistente stato di malnutrizione proteico-calorica e/o per vicariare periodi di forzato digiuno postoperatorio e/o per complicanze che aumentano il fabbisogno metabolico. Quando esiste una indicazione alla NA, la via enterale deve rappresentare la prima scelta perché più fisiologica e meno costosa della nutrizione parenterale. Inoltre, dati recenti dimostrano che in pazienti nutriti nel periodo postoperatorio per via enterale, rispetto alla via parenterale, si assiste a un miglioramento significativo dell’outcome con minore incidenza di complicanze e ridotta degenza.
L’arricchimento di formule standard con nutrienti specifici ad azione immunomodulante quali arginina, acidi gassi omega-3 e glutamina (farmaconutrienti) ha permesso di controllare efficacemente l’immunodepressione e l’iperinfiammazione indotte dal trauma chirurgico. Un’analisi basata sui principi della evidence-based medicine, suggerisce che l’utilizzo pre-perioperatorio di farmaconutrienti comporta una significativa riduzione delle complicanze infettive e dei costi sanitari.

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