Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4) > Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4):258-63

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano 28-30 maggio


Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4):258-63

lingua: Inglese

Levosimendan compared with dobutamine in low output patients

Nieminen M.S.

Division of Cardiology University Central Hospital Helsinki, Finland


FULL TEXT  


Sono due gli studi clinici che hanno indagato l’efficacia emodinamica del levosimendan a confronto con la dobutamina nei pazienti affetti da scompenso cardiaco congestizio. Il primo studio, finalizzato all’individuazione dei dosaggi ottimali, ha comportato una infusione continua per 24 ore e ha incluso 95 pazienti NYHA II-III trattati con differenti dosi di levosimendan e 20 pazienti trattati con dobutamina somministrata per mezzo di infusione continua alla velocità di 6 µg/kg/min, con protocollo in aperto.
L’efficacia e la sicurezza del levosimendan nello scompenso cardiaco grave a bassa gittata – uno studio randomizzato e in doppio cieco di comparazione con la dobutamina, ha confrontato l’efficacia a breve e a lungo termine e la sicurezza di una singola infusione per 24 ore di levosimendan (n=103) con una infusione di dobutamina (n=100) in pazienti ricoverati in ospedale per scompenso cardiaco in fase acuta. Questo studio randomizzato, in parallelo e in doppio cieco, ha mostrato che, indipendentemente dall’eziologia dello scompenso cardiaco, il levosimendan ha determinato un miglioramento nei principali parametri legati alla funzionalità cardiaca dei pazienti con scompenso cardiaco significativamente maggiore rispetto alla dobutamina.
Il levosimendan ha determinato un miglioramento del quadro emodinamico significativamente maggiore rispetto alla dobutamina, riducendo significativamente il tasso di mortalità a 31 giorni rispetto alla dobutamina; questa riduzione veniva mantenuta a 180 giorni. Il levosimendan ha determinato un aumento significativo nel numero dei giorni trascorsi in vita e fuori dall’ospedale, rispetto alla dobutamina. Il levosimendan è risultato essere meglio tollerato rispetto alla dobutamina, e un numero inferiore di pazienti trattati con levosimendan sono andati incontro a aritmie e ad ischemia del miocardio, rispetto alla dobutamina. Il levosimendan ha determinato una risposta emodinamica che non è risultata essere influenzata dalla concomitante assunzione di beta-bloccanti.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail