Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4) > Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4):254-7

ULTIMO FASCICOLO
 

ARTICLE TOOLS

Estratti

MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


eTOC

 

TERAPIA INTENSIVA  SMART 2003 - Milano 28-30 maggio


Minerva Anestesiologica 2003 April;69(4):254-7

lingua: Inglese

Sepsis clinical knowledge: a role of steroid treatment

Annane D.

Medical Intensive Care Unit Raymond Poincaré Hospital Paris Ile de France Ouest School of Medicine University of Versailles-Saint Quentin en Yvelinnes Garches, France


FULL TEXT  


Dopo un periodo di iniziale entusiasmo, molti studi pongono seri dubbi sull’utilità dei corticosteroidi per il trattamento della sepsi severa. Un breve periodo con alte dosi di steroidi non dovrebbe essere somministrato nei pazienti con sepsi severa. L’attenzione è ora rivolta ai corticosteroidi a basse dosi. Il razionale per una terapia sostitutiva con idrocortisone nei pazienti con shock settico catecolamine-dipendente è basato sul concetto che questo potrebbe essere complicato da un’occulta insufficienza surrenalica e da una resistenza periferica ai glucocorticoidi. È stato dimostrato che basse dosi di idrocortisone riproducono gli effetti fisiologici del cortisolo: le proprietà anti-infiammatorie e un’aumentata risposta vasocostrittoria alle catecolamine. Non c’è concordanza in letteratura sul ruolo della terapia sostitutiva con idrocortisone sulla sopravvivenza dei pazienti con shock settico. Aspettando i risultati dello studio conclusivo Europeo di fase III, e basandosi sui risultati dello studio Francese di fase III, si raccomanda di trattare i pazienti con shock settico, che hanno un incremento in cortisolo dopo ACTH di meno di 9 µg/dl, con 50 mg di idrocortisone ogni 6 ore per sette giorni associato a 50 µg di fludrocortisone una volta al giorno per sette giorni.

inizio pagina

Publication History

Per citare questo articolo

Corresponding author e-mail