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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2003 May;69(3):169-75

Copyright © 2003 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Italiano, Inglese

Sedazione in corso di Risonanza Magnetica in un bambino affetto dalla sindrome di Williams

Baldinelli F., De Carli A., Accinelli G.

1st Service of Anesthesia and Resuscitation, “San Maurizio” Regional General Hospital, Bolzano, Italy


FULL TEXT  


La sindrome di Williams è una rara malattia genetica (un caso su 20-50000 nati vivi), causata dalla delezione del braccio lungo del cromosoma 7 (subunità 7q11.23) che contiene il gene implicato nella sintesi dell’elastina. Tale malattia è caratterizzata da: stenosi aortica sopravalvolare, stenosi periferica a carico dell’arteria polmonare, facies definita da gnomo, deficit mentale e di crescita, malformazioni dentarie ed ipercalcemia transitoria.
Vogliamo presentare il caso clinico di un bambino di 7 mesi colpito dalla sindrome di Williams. Il piccolo paziente è stato sottoposto ad una risonanza magnetica, che ha richiesto l’assistenza anestesiologica. In questo caso abbiamo preferito non eseguire un’anestesia generale, ma procedere ad una sedazione, mantenendo il bambino in respiro spontaneo utilizzando il cloralio idrato al 10% (80 mg/kg) per os. Nel corso dell’esame non sono stati somministrati altri farmaci.
Durante la procedura SpO2, frequenza cardiaca, frequenza respiratoria,ed ETCO2 risultarono nella norma; l’analisi del tratto ST non rivelò nessuna modificazione. L’esame durò 95 minuti, ed alla fine il bambino venne osservato per circa 30 minuti presso la sala risveglio del nostro servizio. Non è stata riscontrata alcuna complicanza.

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