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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

 

Minerva Anestesiologica 2003 Marzo;69(3):159-68

RIANIMAZIONE 

 ARTICOLI ORIGINALI

Foro di trapano per il monitoraggio della pressione intracranica eseguito da anestesisti-rianimatori. Estendere la pratica all’intera équipe

Latronico N. 1, Marino R. 1, Rasulo F. A. 1, Stefini R. 2, Schembari M. 1, Candiani A. 1

1 Institute of Anaesthesia-Intensive Care University of Brescia, Spedali Civili, Brescia, Italy
2 Department of Neurosurgery University of Brescia, Spedali Civili, Brescia, Italy

Obiettivo. Valutare gli effetti dell’apprendimento del posizionamento del catetere per il monitoraggio della pressione intracranica (PIC) da parte dell’intera équipe di anestesisti-rianimatori.
Metodi. Disegno sperimentale: studio osservazionale di coorte. Svolgimento: Terapia Intensiva generale e neurologica con 12 posti letto e 10 anestesisti-rianimatori. Pazienti: con lesione neurologica acuta che richiedevano il monitoraggio della PIC. Interventi: posizionamento di un catetere intraparenchimale a fibre ottiche. Rilevamenti: abbiamo confrontato la percentuale di posizionamenti corretti e complicanze in 2 diversi periodi: gennaio 1990-agosto 1997 in cui solo 2 anestesisti-rianimatori esperti eseguivano la procedura (gruppo 1); settembre 1997-luglio 2000 in cui la procedura è stata estesa all’intero team (gruppo 2).
Risultati. Sono stati posizionati 293 cateteri in 270 pazienti (gruppo 1=180; 2=113). La procedura è sempre stata eseguita con successo. L’incidenza di complicanze è stata paragonabile nei 2 gruppi: infezione della ferita cutanea (3,3%; 2,6%); meningite (0,5%; 0); sanguinamento della ferita cutanea (3,9%; 2,6%), della dura (5,0%; 6,2%); ematoma intracranico (1,1%; 1,8%). In 2 casi, 1 per gruppo, l’ematoma ha richiesto l’evacuazione chirurgica. Dodici anestesisti-rianimatori hanno appreso la procedura di monitoraggio assistiti da un esperto per 2-3 volte (mediana 2) prima di essere autonomi.
Conclusioni. Posizionare il monitoraggio della PIC da parte degli anestesisti-rianimatori è una manovra sicura e di rapido apprendimento. Nel decidere se implementarla bisogna tener conto, da un lato, dei costi elevati e, dall’altro, della disponibilità immediata del monitoraggio PIC. Le complicanze emorragiche e infettive sono paragonabili a quelle pubblicate nelle serie neurochirurgiche.

lingua: Inglese, Italiano


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