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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2003 March;69(3):119-26

lingua: Inglese, Italiano

Il remifentanil per l’analgesia intraoperatoria nella chirurgia delle lesioni ipofisarie per via endoscopica

Gargiulo G. 1, Cafiero T. 1, Frangiosa A. 1, Burrelli R. 1, Cortesano P. 1, Cappabianca P. 2, Cavallo L. M. 2, Esposito F. 2

1 Department of Surgical, Anesthesiological Resuscitation and Emergency Sciences “Federico II” University, Naples, Italy
2 Department of Neurological and Neurosurgical Sciences “Federico II” University, Naples, Italy


FULL TEXT  


Obiettivo. Gli Autori valutano il remifentanil per l’analgesia intraoperatoria nella chirurgia delle lesioni ipofisarie con approccio endonasale endoscopico. Lo studio randomizzato prospettico, comparativo tra remifentanil e fentanyl per l’analgesia intraoperatoria è stato condotto nella clinica neurochirurgica di un istituto universitario.
Metodi. Sono stati studiati 60 pazienti di ambo i sessi, divisi a random in 2 gruppi, da sottoporre a chirurgia endoscopica della regione sellare in anestesia generale bilanciata. I pazienti sono stati premedicati con fentanyl 0,15 µg.kg-1 e atropina 0,01 mg.kg-1 (gruppo F) o con atropina e remifentanil 0,25 µg.kg-1.min-1 (gruppo R); L’induzione è stata ottenuta con propofol 2,0 mg.kg-1 e il mantenimento con infusione titrata di propofol e per l’analgesia intraoperatoria, fentanyl in boli di 1,0-1,5 µg.kg-1 (gruppo F) o remifentanil in infusione titrata (gruppo R). Sono stati studiati i seguenti parametri: PAM, FC, sanguinamento, tempi di risveglio, effetti collaterali e VAS.
Risultati. Si è ottenuta una maggiore stabilità emodinamica durante le fasi algogene nei pazienti trattati con remifentanil; nel 10% dei pazienti del gruppo F è stata necessaria la somministrazione di labetalolo; nessuna differenza statisticamente significativa è stata osservata tra i 2 gruppi per quanto riguarda gli effetti indesiderati e la VAS. Significativamente più breve il tempo per l’orientamento temporo-spaziale nel gruppo remifentanil rispetto al fentanyl.
Conclusioni. Nei pazienti sottoposti a chirurgia endonasale endoscopica della regione sellare, l’analgesia con remifentanil (dosaggio medio 0,37 µg.kg-1.min-1) in confronto al fentanyl, consente un più efficace controllo cardiocircolatorio con ridotto sanguinamento del campo operatorio ed un più rapido recupero psicosensoriale.

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