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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 Dicembre;68(12):911-7

lingua: Inglese, Italiano

Controllo di qualità della sedazione in età pediatrica per procedure diagnostiche radiologiche (aspettando le linee guida)

Baiocchi M., Rinaldi V., Zanette G., Zadra N., Meneghini L., Metrangolo S., Giusti F., Giron G. P.

Department of Pharmacology and Anesthesiology University of Padua, Padua


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Obiettivo. Il numero di bambini che viene sottoposto a procedure diagnostiche radiologiche è in continuo aumento. Questo implica un maggior coinvolgimento degli anestesisti nell’indurre la sedazione o l’anestesia generale presso le stanze dei Servizi di Radiologia. Tali procedure, generalmente in regime di Day-Hospital, richiedono precise considerazioni riguardo la sicurezza, il risveglio rapido e l’altrettanto rapida dimissione del bambino.
Metodi. Il nostro studio ha pertanto esaminato retrospettivamente le cartelle anestesiologiche di 488 bambini al fine di valutare le complicanze della sedazione profonda ottenuta con 3 farmaci diversi: cloralio idrato, tiopentone sodico, propofol.
Risultati. Abbiamo riscontrato solo un modesto numero di complicanze (18.2%); in particolare le insufficienze respiratorie con una desaturazione arteriosa fino al 94% sono state 1.4% e in un solo caso la SaO2 è arrivata al 91%. Le altre complicanze considerate maggiori riguardano invece episodi di vomito, rigurgito e tosse persistente.
Conclusioni. Riteniamo che la sedazione profonda con i farmaci da noi utilizzati rappresenti una valida alternativa all’anestesia generale con intubazione tracheale, garantendo meglio i requisiti richiesti dalla American Academy of Paediatrics per le sedazioni in età pediatrica. Tale metodica permette una rapida dimissione e un rapido turn-over dei pazienti con un utilizzo più razionale delle apparecchiature radiologiche. In attesa di linee guida in merito, riteniamo che tali procedure debbano essere affidate sempre agli anestesisti in particolar modo preparati ad operare con i pazienti pediatrici.

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