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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2002 Novembre;68(11):833-47

ANESTESIA 

 REVIEWS

La chirurgia ambulatoriale con anestesia regionale a lunga durata d’azione

Klein S. M., Buckenmaier C. C. III

Depart­ment of Anes­the­sio­lo­gy Duke Uni­ver­sity Med­i­cal Cen­ter, Dur­ham, NC, USA

La chirurgia ambulatoriale è notevolmente aumentata negli ultimi 30 anni; tuttavia, il trattamento del dolore postoperatorio non ha fatto gli stessi passi avanti. Due tecniche che potrebbero, almeno in parte, offrire una soluzione sono i blocchi nervosi periferici con anestetici a lunga durata (BNP) ed i blocchi nervosi periferici continui (BNPC); ma quanto sia sicuro mandare i pazienti a casa con gli arti ancora bloccati rimane controverso. Purtroppo, solo pochi studi prospettici su ampie casistiche hanno esaminato direttamente l’argomento; tuttavia, quelli che hanno affrontato nello specifico questo problema sostengono che dimettere pazienti con un arto ancora bloccato può essere fatto in totale sicurezza. Il nostro gruppo ha studiato in maniera prospettica 2382 blocchi condotti con ropivacaina sia su arti superiori che inferiori, riscontrando una bassa incidenza di blocchi falliti, un raro ricorso ad oppioidi nel periodo postoperatorio ed un alto grado da parte del paziente. Questo studio ha anche dimostrato una bassa incidenza di lesioni accidentali all’arto bloccato dopo la dimissione e un tasso non significativo di complicanze dovute al blocco (0,2%): solo 1 paziente di tale casistica è caduto scendendo dall’auto dopo la dimissione. È inotre stato riscontrato in tutti i pazienti da noi studiati la tendenza a proteggersi da ulteriori lesioni, pur avendo l’arto ancora bloccato dall’azione dell’anestetico locale. Per concludere, l’uso dei blocchi periferici continui o dei cateteri perineurali, rappresenta un approccio molto interessante nel trattamento del dolore postoperatorio dei pazienti ambulatoriali che ha fatto rapidi progressi negli ultimi anni. Il successo di questa tecnica richiede un investimento nella formazione di medici anestesisti e specializzandi. I benefici rappresentati dalla riduzione del dolore postoperatorio, dal miglioramento della soddisfazione del paziente e dalla crescita professionale dell’anestesia rendono questo sforzo degno della nostra considerazione.

lingua: Inglese, Italiano


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