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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 Novembre;68(11):811-23

lingua: Inglese, Italiano

Informare sui rischi e le complicanze dell’anestesia

Barneschi M. G. 1, Miccinesi G. 2, Marini F. 1, Bressan F. 1, Paci E. 2

1 U.O. Anestesia e Rianimazione I, A.O. Careggi Università degli Studi di Firenze, Firenze
2 U.O. Epidemiologia, C.S.P.O., Firenze


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Obiettivi. Questo studio esamina la qualità del consenso in anestesia in pazienti che si sottopongono a interventi di chirurgia generale minore. Durante la visita anestesiologica sono state registrate le informazioni fornite sul rischio e le complicanze dell’anestesia, la consapevolezza del paziente del rischio specifica dell’anestesia ed è stata valutata l’influenza di un questionario sulla comunicazione.
Metodi. Studio prospettico controllato. Nella prima parte (Gruppo I: n=71) sono stati registrati i dati demografici, i rischi e le complicanze comunicate al paziente nella visita anestesiologica, la soddisfazione del paziente al riguardo. Nella seconda parte dello studio (Gruppo II: n=201) ai pazienti veniva inoltre chiesto di rispondere a un questionario concernente il loro stato di salute e la loro conoscenza del rischio in anestesia. L’analisi statistica è stata condotta usando il χ2 test di Pearson o il “t” test.
Risultati. La frequenza della comunicazione di almeno un rischio e/o complicanza è stata del 43,7% in GI e del 59,7% nel GII, p=0,019. Pazienti in classe ASA III erano informati di più (77%, c.i. 59-90) in confronto ai pazienti di classe ASA I-II (52%, c.i. 45-59) (p=0,008). Il 37% dei pazienti in classe ASA I-II e il 65% di quelli in classe ASA III desiderano la presenza di uno dei loro parenti durante la visita anestesiologica (p=0,016).
Conclusioni. I nostri risultati confermano che i pazienti gradiscono essere informati anche se sono inconsapevoli dei rischi e delle complicanze dell’anestesia. Il questionario sembra essere un importante strumento per l’educazione del paziente. Alcuni aspetti etici sono stati discussi.

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