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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  ARTICOLO SPECIALE


Minerva Anestesiologica 2002 Settembre;68(9):705-10

lingua: Italiano

Attività di prelievo di cornea. Ruolo del coordinatore locale nel monitoraggio e nell’implementazione

Ciceri G. 1, Vesconi S. 3, Carparelli G. 1, Mariani F. 1, Basilico S. 1, Ermolli D. 1, Cutrino L. 2, Rusconi S. 2

1 Azienda Ospedaliera «Ospedale Civile» di Vimercate (MI) Presidio di Desio Servizio di Anestesia e Rianimazione e
2 Servizio di Pronto Soccorso
3 Azienda Ospedaliera Niguarda Ca’ Granda, DEA, Milano


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Obiettivo. Allo scopo di contribuire alla diffusione della cultura della donazione di organi e tessuti, gli Autori riportano i risultati di una indagine retrospettiva sull’attività di prelievo di cornee da trapianto relativa al periodo gennaio 1997-dicembre 2001 in un Ospedale di primo livello dell’area milanese.
Metodi. Sono stati considerati tutti i casi di decesso intraospedaliero (n=2137). L’adozione di un protocollo di selezione dei potenziali donatori, secondo le indicazioni del Nord Italia Transplant program, e il costante monitoraggio da parte del Coordinatore Locale hanno consentito il prelievo di 348 lembi corneali, attraverso la procedura di segnalazione obbligatoria di tutti i decessi alla Direzione Sanitaria.
Risultati. In questo periodo il rapporto donatori/deceduti è aumentato dal 2,1 al 17,6%, mentre l’indice di prelievo (donatori effettivi/donatori potenziali compresi quelli erroneamente esclusi) è aumentato dal 40,8% del 1999/2000 al 67,8% del 2001. Hanno partecipato alla selezione dei donatori soprattutto i reparti intensivi, con un incremento per la Rianimazione del 12.7% e per il Pronto Soccorso del 33%, in minore misura quelli non intensivi (incremento dell’11,2%). Le cause di esclusione dal prelievo nell’ultimo triennio sono rappresentate per il 51,2% da controindicazioni cliniche (sepsi, emotrasfusioni, malattie del sistema nervoso centrale ad eziologia sconosciuta), per il 17,4% da mancata attivazione delle procedure, per il 17% da opposizione, per l’11,3% da non idoneità dei tessuti corneali, per il 3% da età inadeguata.
Conclusioni. I risultati ottenuti indicano buone prospettive di implementazione della metodica e di sviluppo della cultura della donazione di altri organi e tessuti.

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