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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,623


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REVIEWS  TERAPIA ANTALGICAFREEfree


Minerva Anestesiologica 2002 September;68(9):695-703

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Il controllo del dolore durante le procedure diagnostiche e/o terapeutiche nel bambino

Astuto M. 1, Favara-Scacco C. 3, Crimi E. 2, Rizzo G. 1, Di Cataldo A. 3

1 Department of Anesthesia and Care Unit University of Catania, Catania 2 Department of Anesthesia and Intensive Care Unit, University of East Piedmont “Amedeo Avogadro”, Novara 3 Regional Center of Paediatric Haematology and Oncology, Azienda Policlinico, University of Catania, Catania, Italy


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La paura del dolore, implicata nello stato di malattia del bambino, può essere grandemente sottostimata. Nella malattia neoplastica molte delle procedure diagnostiche e terapeutiche a lungo termine sono dolorose.
Soltanto recentemente sono stati presi in considerazione i processi psico-emozionali del bambino durante lo stato di malattia; essi sono caratterizzati da diminuito controllo di sé, rabbia, paura e dolore che insieme possono portare anche al pensiero della morte.
Il dolore e la malattia hanno degli effetti traumatici sui processi di maturazione psico-emozionali del bambino.
Il supporto farmacologico e psicologico ha lo scopo di aiutare il bambino ad affrontare il dolore ed a prevenire i traumatici effetti che il decorso della malattia può avere sulla struttura affettiva della sua personalità, oltre che a migliorare la sua qualità di vita. Un miglior controllo del dolore si ottiene agendo a partire dallo stato d’ansia che anticipa l’inizio delle aggressive procedure diagnostiche e terapeutiche.
Le tecniche di respirazione, rilassamento, visualizzazione, desensibilizzazione attraverso il metodo dell’interruttore «acceso-spento» e del guanto magico, del rilassamento muscolare e della distrazione e coinvolgimento, hanno tutte in comune l’obiettivo di concentrare l’attenzione mentale del bambino al di fuori dello stimolo doloroso fisico legato all’esecuzione delle procedure terapeutiche.
I presidi farmacologici utilizzati sono anch’essi diversi secondo l’età del bambino e del livello di coscienza che si vuole ottenere in relazione al tipo di procedura necessaria. Anestesia locale e sedazione cosciente sono i metodi utilizzati.
Il bambino che deve affrontare situazioni critiche necessita di un ambiente quanto più sereno e confortabile sia possibile.
Il trattamento del dolore e delle sofferenze psicologiche del bambino, legate all’aggressività delle procedure terapeutiche, è un principio etico e clinico fondamentale nella cura della malattia neoplastica.

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