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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  TERAPIA ANTALGICA


Minerva Anestesiologica 2002 September;68(9):681-93

lingua: Inglese, Italiano

Post-thoracotomy analgesia: epidural vs intravenous morphine continuous infusion

Della Rocca G., Coccia C., Pompei L., Costa M. G., Pierconti F., Di Marco P., Tommaselli E., Pietropaoli P.

Department of Anesthesiology and Resuscitation, Umberto I Polyclinic Hospital, University of Rome “La Sapienza”, Rome, Italy


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Obiettivo. Abbiamo paragonato la somministrazione di morfina per via peridurale toracica (TEA) alla morfina per via endovenosa (IVA) in pazienti sottoposti a resezione polmonare per via toracotomica analizzando il tempo di estubazione, la qualità dell’analgesia postoperatoria, gli effetti collaterali, le complicanze e la durata della degenza postoperatoria.
Metodi. Sono stati studiati 563 pazienti consecutivi, sottoposti a toracotomia (lobectomia, bilobectomia o pneumonectomia) in modo prospettico e randomizzati, divisi in 2 gruppi: gruppo TEA 286 pazienti, gruppo IVA 277 pazienti. Nel gruppo peridurale, prima dell’induzione dell’anestesia, è iniziata un’infusione continua di 15 mg di morfina in 250 mL di soluzione fisiologica alla velocità di 5mL/h. Nel gruppo IVA, prima dell’induzione dell’anestesia è iniziata un’infusione continua di 30 mg di morfina associata a 180 mg di Ketorolac in 250 mL di soluzione fisiologica a 5 mL/h. Il grado del dolore, studiato mediante la scala analogica numerica di Kelee modificata, è stato valutato ad 1(fine anestesia), 6, 12, 24 e 48 ore postoperatorie, sia a riposo che durante movimento. I dati ottenuti sono stati analizzati mediante l’analisi della varianza per misure ripetute.
Risultati. Il tempo trascorso dalla fine dell’intervento chirurgico all’estubazione tracheale è stato simile nei due gruppi. Il livello del dolore osservato mediante scala verbale è stato significativamente minore nel gruppo peridurale sia a riposo che durante movimento (p<0,001). La presenza di complicanze postoperatorie, nausea e vomito è stata superiore nel gruppo IVA (p<0,05).
Conclusioni. In termini di qualità di analgesia, effetti collaterali, complicanze e durata della degenza postoperatoria la via peridurale si è dimostrata superiore a quella endovenosa dopo toracotomia.

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