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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 Settembre;68(9):651-7

lingua: Inglese, Italiano

Effetti dell’infusione di remifentanil, modulata sui valori di BIS, sul risveglio in soggetti obesi sottoposti a colecistectomia laparoscopica

Paventi S. 1, Santevecchi A. 2, Perilli V. 2, Sollazzi L. 2, Grio M. 1, Ranieri R. 2

1 Department of Anaesthesiology M. G. Vannini Hospital, Rome
2 Department of Anaesthesiology Catholic University of the Sacred Heart, Rome


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Obiettivo. Nei pazienti obesi la capacità funzionale residua si riduce con una possibile ipossiemia nel periodo post-operatorio. Infatti sono stati intrapresi molti studi per determinare la regolazione delle ventilazione ottimale e la posizione migliore per questi pazienti ma la questione non è stata risolta. Dato che il remifentanil può ridurre anche del 50% la richiesta di anestetico inalatorio e l’anti-Trendelemburg è estremamente utile in tali pazienti, abbiamo ipotizzato che l’uso di un’infusione continua di remifentanil durante un’anestesia bilanciata con sevoflurano, regolata in base al valore dell’indice bispettrale (BIS), associata alla posizione di antitrendelemburg, possa facilitare il risveglio dei pazienti obesi sottoposti a colecistectomia laparoscopica.
Metodi. Abbiamo studiato 40 pazienti, di classe ASA II con un indice di massa corporea più grande di 30 kg/m, sottoposti a colecistectomia laparoscopica. Tutti i pazienti, in sala operatoria, hanno ricevuto un monitoraggio standard e l’applicazione del sensore BIS. Tutti i dati sono stati raccolti in continuo. L’induzione dell’anestesia è avvenuta con un bolo refratto in 120 sec di remifentanil 1 µg/kg, seguita dalla somministrazione di propofol 1,5 mg/kg e cisatracurio 0,15 mg/kg. Il mantenimento dell’anestesia è avvenuto mediante anestesia bilanciata con infusione di continua di remifentanil ventilando i pazienti con sevoflurano in ossigeno ed aria (FiO2 0,6). I pazienti sono stati randomizzati in due gruppi omogenei. Nel gruppo di controllo, in base al valore del BIS è stata variata la concentrazione inspiratoria del sevoflurano (da 0,3% a 3%), mentre nel gruppo remifentanil si è variata l’infusione di remifentanil (da 0,25 a 2 µg/kg/min) per mantenere valori di pressione media che non si discostassero più del 25% dai valori di base, in base ai valori di BIS ed a uno schema randomizzato regolato da computer portatile. In tempi prestabiliti dell’intervento sono stati registrati i valori emogasanalitici e di meccanica ventilatoria.
Risultati. Come era da aspettarsi, le variazioni di concentrazione di sevoflurano sono risultate molto alte nel gruppo di controllo rispetto al gruppo remifentanil. I tempi di risveglio, estubazione, orientamento e trasferimento in sala risveglio sono risultati significativamente più corti nel gruppo remifentanil.
Conclusioni. In conclusione, l’infusione di remifentanil, regolata dal valore di BIS, facilita i tempi di risveglio da un’anestesia bilanciata con sevoflurano in soggetti obesi, sottoposti a colecistectomia laparoscopica, senza incremento di effetti avversi correlati all’oppioide usato.

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