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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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  CASI CLINICI


Minerva Anestesiologica 2002 Luglio-Agosto;68(7-8):631-4

lingua: Italiano

Stenosi bilaterale delle vene anonime in pa-ziente oncologico

Iervese G. 1, Spina T. 1, Mascitelli G. 1, Acquarola P. 2, Orlandi P. 2, Bosco G. 1

1 Servizio di Anestesia e Rianimazione Ospedale Civile «S. Spirito», Pescara
2 Scuola di Specializzazione in Anestesia e Rianimazione Università degli Studi «G. D’Annunzio», Chieti


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Frequentemente le malattie oncoematologiche necessitano di incannulamento venoso centrale per una maggiore sicurezza nella somministrazione farmacologica e per un miglior comfort del paziente. Viene riportato un caso di una paziente affetta da leucemia mieloide acuta cui è stata diagnosticata una stenosi bilaterale delle vene anonime, di verosimile natura trombotica, in occasione un cateterismo venoso centrale. In genere eventi come quello accaduto alla nostra paziente vengono causati dall’ipercoagulabilità indotta dalle malattie oncologiche, dalle sepsi, dal deficit di antitrombina III, dai materiali dei cateteri stessi e dai ripetuti posizionamenti di questi ultimi. Sebbene il trattamento, basato sulla trombolisi locale, sull’eparinizzazione sistemica e su tecniche chirurgiche per ripristinare la pervietà dei vasi, sia efficace, è fondamentale la prevenzione di tali eventi. Essa può essere ottenuta con l’uso di cateteri di caratteristiche particolari e di tecniche di gestione appropriate. Infine ribadiamo che nel paziente oncologico, prima delle procedure di cateterismo, soprattutto quando l’obbiettività sia negativa, le metodiche radiologiche ed in particolare ultrasonografiche sono di grande aiuto nel determinare la presenza o assenza di trombosi nelle vene giugulare interna, succlavia ed anonima.

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