Ricerca avanzata

Home > Riviste > Minerva Anestesiologica > Fascicoli precedenti > Minerva Anestesiologica 2002 Luglio-Agosto;68(7-8) > Minerva Anestesiologica 2002 Luglio-Agosto;68(7-8):613-20

FASCICOLI E ARTICOLI   I PIÙ LETTI   eTOC

ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2002 Luglio-Agosto;68(7-8):613-20

TERAPIA ANTALGICA 

 REVIEWS

Uso degli steroidi per via spinale ed epidurale

Marinangeli F., Ciccozzi A., Donatelli F., Paladini A., Varrassi G.

Università degli Studi, L’Aquila Dipartimento di Discipline Chirurgiche Cattedra di Anestesia e Rianimazione

Gli steroidi, farmaci dotati di una potente azione antinfiammatoria, sono stati utilizzati, soprattutto come adiuvanti degli anestetici locali (AL), per via intraspinale nel trattamento delle sindromi dolorose di tipo sciatalgico.
Il razionale della via di somministrazione intraspinale si basa sulla possibilità di garantire un’elevata concentrazione locale di farmaco, con minimizzazione degli effetti collaterali sistemici di tali molecole, e sul loro meccanismo d’azione. Gli steroidi, infatti, non agirebbero soltanto attraverso un effetto antiinfiammatorio ed antiedemigeno locale sulle radici nervose danneggiate, ma anche attraverso un effetto stabilizzante di membrana, dovuto ad una modificazione della conduzione nervosa e ad una iperpolarizzazione della membrana neuronale, previa interazione con i recettori gabaergici, sia a livello spinale che sovraspinale.
Gli steroidi per via epidurale sono stati utilizzati soprattutto nel trattamento del «low-back pain» secondario ad irritazione della radice nervosa (ernia del disco, patologie degenerative, spondilolisi o spondilolistesi, sindrome dolorosa post-emilaminectomia). Ulteriori indicazioni sono rappresentate dal trattamento del dolore cervicale di origine degenerativa osteoartritica, dall’analgesia postoperatoria dopo intervento di emilaminectomia, dalla profilassi della nevralgia postherpetica (PHN).
La composizione delle soluzioni prevede un uso degli steroidi per via epidurale da soli , in associazione con anestetici locali e/o con soluzione salina. Le formulazioni farmacologiche di steroidi più frequentemente utilizzate sono quelle a lento rilascio. Tra gli steroidi, i più frequentemente utilizzati sono il metilprednisolone acetato (40-80 mg) ed il triamcinolone acetato (50 mg).
Gli steroidi intratecali sono stati prevalentemente utilizzati nel trattamento delle radiculopatie lombari secondarie a discopatia., come alternativa a quella epidurale quando quest’ultima è risultata essere inefficace. Risultati positivi sono stati evidenziati dopo iniezione subaracnoidea di metil-prednisolone depo (40-80/mg), da solo o in associazione con anestetico locale.
Le complicanze secondarie alla somministrazione intraspinale di steroidi sono quelle aspecifiche legate all’esecuzione del blocco e quelle specifiche dovute agli effetti collaterali propri dei corticosteroidi.
Le complicanze della via intratecale sono più numerose e severe di quelle della via epidurale. Più frequentemente associate ad una iniezione intratecale di steroidi sono: l’aracnoidite adesiva, la meningite asettica, criptococcica e tubercolare, l’inabilità temporanea alla minzione, la pachimeningite sclerosante, la sindrome della cauda equina. La tossicità dei composti steroidei non sembra totalmente legata alla molecola in sé, quanto alla presenza di glicole polietilenico. Le preparazioni a lento rilascio, tuttavia, contengono una percentuale di glicole polietilenico molto inferiore (3%) a quella ritenuta neurotossica.
La somministrazione epidurale, una corretta diluizione dello steroide con l’anestetico o con soluzione fisiologica , un limitato numero di iniezioni (non più di tre) garantisce una riduzione degli effetti neurotossici degli steroidi.

lingua: Italiano


FULL TEXT  ESTRATTI

inizio pagina