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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036


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NOTE DI TERAPIA  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 Luglio-Agosto;68(7-8):599-605

lingua: Inglese, Italiano

Levobupivacaina, bupivacaina racemica e ropivacaina nel blocco del plesso brachiale

Cacciapuoti A., Castello G., Francesco A.

Service of Anesthesia, Resuscitation Pain Therapy and Hyperbaric Medicine S. Antonio Abate Hospital, Trapani


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Obiettivo. Confrontare i profili clinici di levobupivacaina, bupivacaina racemica e ropivacaina a dosi equipotenti nel blocco del plesso brachiale per via ascellare nella chirurgia ortopedica del polso e della mano.
Metodi. Per questo studio prospettico, aperto randomizzato, sono stati reclutati 45 pazienti di entrambi i sessi ASA I-III, suddivisi in tre gruppi in cui, rispettivamente, è stato praticato, con elettrostimolatore, un blocco del plesso brachiale per via ascellare utilizzando: levobupivacaina 0,50% (1 mg/kg), bupivacaina racemica 0,50% (1 mg/kg) e ropivacaina 0,75% (1,4 mg/kg). Sono stati registrati l’onset del blocco sensitivo e di quello motorio, la loro durata, l’onset chirurgico, il piano anestetico e gli eventuali effetti collaterali.
Risultati. La durata del blocco sensitivo è stata maggiore nel gruppo trattato con levobupivacaina che negli altri due. L’onset chirurgico è stato simile per levobupivacaina e ropivacaina, ma più ritardato per la bupivacaina racemica. Nel gruppo trattato con bupivacaina racemica si sono registrati 2 casi di riduzione della frequenza cardiaca senza significativa riduzione della pressione arteriosa. Il piano anestetico è stato soddisfacente in tutti e tre i gruppi.
Conclusioni. Nella nostra esperienza, la levobupivacaina si è dimostrata una valida alternativa alla bupivacaina racemica. Rispetto alla ropivacaina il dato più significativo c’è sembrato la maggior durata dell’analgesia postoperatoria ottenuta con la levobupivacaina.

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