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MINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva


Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
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ARTICOLI ORIGINALI  ANESTESIA


Minerva Anestesiologica 2002 July-August;68(7-8):593-8

Copyright © 2009 EDIZIONI MINERVA MEDICA

lingua: Inglese

Confronto tra due dosaggi di ketamina orale, in associazione al midazolam, per la premedicazione nei bambini

Astuto M. 1, Disma N. 1, Crimi E. 2

1 Department of Anesthesia and Resuscitation, University of Catania, Catania
2 Department of Anesthesia and Resuscitation, “A. Avogadro” University of Eastern Piedmont, Novara, Novara


FULL TEXT  


Obiettivo. La premedicazione sedativa è pratica diffusa in anestesia pediatrica. Scopo del lavoro è stato valutare la qualità della premedicazione con ketamina per via orale, somministrata insieme al midazolam.
Metodi. Studio clinico prospettico randomizzato in cieco su 120 pazienti di età compresa tra 2 e 6 anni da sottoporre a chirurgia d’elezione minore. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi: il primo gruppo (gruppo MK1) ha ricevuto midazolam e ketamina alla dose di 0,3 mg·kg-1 e 1 mg·kg-1 di ketamina, rispettivamente; il secondo (gruppo MK2) ha ricevuto 0,3 mg·kg-1 di midazolam e 2 mg·kg-1 di ketamina; il gruppo di controllo 0,5 mg·kg-1 di midazolam (gruppo M). Il successo della preanestesia è stato valutato assegnando da 1 a 4 punti alla qualità di ansiolisi e sedazione ogni 5 min dall’assunzione della preanestesia, quindi al distacco dai genitori, all’ingresso in sala operatoria e all’accettazione della maschera facciale per l’induzione dell’anestesia.
Risultati. L’analisi dei dati ha mostrato un maggior numero di pazienti premedicati con successo nel gruppo MK2, con differenza statisticamente significativa dopo 20 min (p<0,05). Il gruppo MK2 ha accettato meglio il distacco dai genitori (p<0,05) e la maschera facciale per l’induzione dell’anestesia (p<0,05). Effetti collaterali sono stati osservati in 4 pazienti del gruppo MK2 (nausea, cefalea e diplopia), tutti peraltro risolti spontaneamente.
Conclusioni. L’aggiunta della ketamina (2 mg·kg-1) al midazolam per via orale consente di avere una più rapida sedazione e ansiolisi con una maggior probabilità di successo, una migliore accettazione del distacco dai genitori e della maschera facciale per l’induzione dell’anestesia.

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