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ULTIMO FASCICOLOMINERVA ANESTESIOLOGICA

Rivista di Anestesia, Rianimazione, Terapia Antalgica e Terapia Intensiva

Official Journal of the Italian Society of Anesthesiology, Analgesia, Resuscitation and Intensive Care
Indexed/Abstracted in: Current Contents/Clinical Medicine, EMBASE, PubMed/MEDLINE, Science Citation Index Expanded (SciSearch), Scopus
Impact Factor 2,036

Periodicità: Mensile

ISSN 0375-9393

Online ISSN 1827-1596

 

Minerva Anestesiologica 2002 Giugno;68(6):567-71

CASI CLINICI 

Lo stimolatore frenico, valido supporto ventilatorio per l’assistenza domiciliare dei pazienti tetraplegici. Caso clinico

Giglio A. M., Rovella C., Botindari E., Alba M.

Ospedale dei Bambini «G. Di Cristina» - Palermo Servizio di Anestesia e Rianimazione Pediatrica

Gli Autori descrivono un caso di tetraplegia con insufficienza respiratoria post traumatica in una paziente in età pediatrica, totalmente dipendente da un supporto ventilatorio meccanico e pertanto lungodegente presso l’Unità di Terapia Intensiva Pediatrica (PICU) di Palermo. Considerati la lunga aspettativa di vita, il notevole disagio psicologico e la ferma volontà della paziente e dei suoi familiari di ricongiungersi, è stato programmato un piano di deospedalizzazione, individuando nello stimolatore frenico un supplemento alla VAM tradizionale che ne facilitasse la gestione domiciliare, migliorandone la qualità della vita. Mediante valutazione elettromiografica, fluoroscopica ed gasanalitica ci si è prima accertati circa la idoneità fisica della paziente all’uso dello stimolatore che, successivamente, è stato impiantato e programmato presso l’Unità Spinale di Sondalo. In associazione alla VAM, lo stimolatore, per le sue caratteristiche peculiari (scarso ingombro, silenziosità, ventilazione più fisiologica, non interferenze col circolo, mantenimento del trofismo muscolare, ecc.) si è effettivamente rivelato un mezzo idoneo per l’assistenza respiratoria domiciliare, e utile perché facilitando gli spostamenti della piccola paziente anche all’esterno, ne migliora la qualità di vita, pur garantendole una buona ventilazione, come è risultato dalle misure della EtCO2 e della SpO2, nonché da un continuo controllo clinico eseguito a lungo in reparto.

lingua: Italiano


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